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I viticoltori rilanciano l’appello «Compriamo prima i vini elbani»

I viticoltori rilanciano l’appello «Compriamo prima i vini elbani»

Il presidente del Consorzio chiede aiuto agli Albergatori, alle categorie e ai titolari di bar e ristoranti

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PORTOFERRAIO

Nuovo appello dei viticoltori elbani rivolto alle strutture ricettive, ai bar e ai ristoranti dell’isola d’Elba. Nella delicata e incerta ripartenza, quando riapriranno le strutture dopo la fase critica della pandemia, «diamo la precedenza agli acquisti dei vini elbani».

A tale proposito il Consorzio Vini Elba, per voce del presidente Marcello Fioretti, ha scritto una lettera rivolta all’associazione Albergatori, alle associazioni di Categoria Confcommercio e Confesercenti e agli operatori dei bar e ristoranti. «Alcune settimane fa sulla stampa locale e toscana avevo cercato di descrivere le difficoltà che la viticoltura dell’isola stava affrontando a causa del lungo ritardo che sta subendo l’attività turistica – spiega Fioretti – Con l’avvicinarsi della possibilità di riaprire le strutture recettive ed enogastronomiche i produttori della Doc Elba intendono nuovamente sensibilizzare gli operatori alberghieri, della ristorazione, bar e negozi e anche le stesse famiglie elbane a sostenere la continuità della produzione vitivinicola elbana acquistando e proponendo ai loro clienti prioritariamente i vini dell’Elba».

Secondo Fioretti, con uno sforzo di ottimismo «che le nostre vigne ancora ci infondono, che se il consumo dei vini della Doc Elba sostituirà in buona parte i vini delle altre zone d’Italia, potremo limitare le giacenze a fine stagione e riuscire ad aprire le cantine per vinificare le uve della prossima vendemmia».

I viticoltori del Consorzio Vini Elba si impegnano a devolvere, a fine stagione, una piccola parte delle vendite di alcuni loro vini (dall’Elba Bianco, al Vermentino ed anche all’Aleatico Passito) effettuate alla ristorazione elbana per alleviare i disagi che dovranno affrontare molte famiglie e persone per la diminuzione dell’occupazione nella stagione 2020.

«Alcuni produttori, inoltre, per questa stagione si sono accordati per proporre o sconti più incisivi o riduzione di prezzo che proporranno ai loro Clienti e vostri associati, sia per diminuire i costi degli operatori, sia perché essi possano presentare carte dei vini leggermente ribassate. Siamo convinti, nel presentarvi queste considerazioni – conclude Fioretti rivolgendosi alle associazioni di categoria – che solo la solidarietà di tutte le imprese economiche dell’isola, e più ancora di tutti i cittadini, potrà permettere all’intero nostro territorio di affrontare questa difficile annata e limitare conseguenze negative alle prossime future». —



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