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«Chirurgia e cardiologia devono restare a Piombino»

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piombino

«Si scrive ospedale unico, si legge smantellamento definitivo di Villamarina». Il sindaco Francesco Ferrari interviene con toni decisi sulla continua spoliazione di servizi a Villamarina, mettendo l’accento sugli interventi che vengono invece fatti a Cecina, tanto da farlo diventare l’ospedale di zona, ben distante dalla nostra città. «Mentre Cecina continua, infatti, ad erogare servizi degni di questo nome, Piombino vede i propri totalmente smantellati, a favore del primo. È chiaro ormai che le scelte aziendali vadano inequivocabimente nella direzione di mantenere un solo ospedale, quello cecinese, e far morire quello piombinese. Sono convinto che sia questo il momento di sostituire, alle promesse ed ai proclami, fatti concreti. Al netto del percorso di unificazione ed integrazione dei due ospedali, ben lungi da arrivare, chiediamo all’Azienda un impegno concreto ed un percorso ben preciso, che permetta la riqualificazione dell’ospedale piombinese che, per questa amministrazione, rappresenta un’assoluta priorità».

Ferrari prosegue sottolineando come questo meccanismo costituisca «un grave vulnus per la nostra comunità: le scelte di politica sanitaria negli ultimi 10 anni, hanno avuto enormi ricadute negative soprattutto sulle persone anziane e sui malati cronici», che rappresentano le categorie più fragili. «La grande distanza dagli altri nosocomi e la difficoltà nel raggiungerli spesso diventa, per tale tipologia di pazienti, un ostacolo insormontabile per cui, non di rado, sono costretti addirittura a rinunciare alle cure. Ortopedia e Ginecologia, ad esempio, a Piombino - prosegue il sindaco - sono ridotti ai minimi termini, nonostante tutti i professionisti che, tra mille difficoltà, continuano ad adoperarsi con passione tra le mille difficoltà. Cardiologia, poi, opera con 4 cardiologi e un medico esterno di supporto e questo numero non è più sufficiente a coprire le 24 ore. Ben diversa la situazione a Cecina dove l’attività cardiologica è a legittimamente fiorente, e dove vengono erogati servizi di grande qualità, assenti a Piombino, tra cui l’elettrofisiologia e la riabilitazione cardiologica. L’Assemblea della Società della Salute Valli Etrusche ha recentemente deliberato la richiesta alla Regione del mantenimento delle due Unità operative di Cardiologia». Perché il rischio è che venga eliminata una Uoc di Cardiologia a Piombino, « in una zona così vasta che presenta una elevato tasso di morbilità e mortalità per malattie cardiovascolaria». Ferrari avverte che non sarà ammissibile che l’Unità di Cardiologia soppressa possa essere quella di Piombino. La localizzazione della Unità di Cardiologia non può che essere a Piombino». Ferrari aggiunge che è necessaria la ripresa degli interventi chirurgici, compresi quelli di Ginecologia ed Otorino. «Anche in considerazione che l’ospedale di Cecina è attualmente ospedale Covid ed anche in quest’ultimo è sospesa la chirurgia. È chiara la nostra battaglia per conservare il nosocomio locale come presidio di servizi di qualità. E non ci fermeremo». —

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