Il Tirreno

marciana 

Il sindaco Barbi: «Il Parco si è attivato per risolvere il problema cinghiali»

Luigi Cignoni
Il sindaco Barbi: «Il Parco si è attivato per risolvere il problema cinghiali»

Soddisfazione dell’amministrazione per la risposta rapida «Dobbiamo preservare il nostro ambiente naturale»

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Si ritiene soddisfatto il sindaco Barbi delle risposte ottenute dall’Ente Parco e dalla Regione relativamente all’emergenza ungulati nel territorio marcianese. «La richiesta di interventi immediati e continuativi per ridurre drasticamente il numero degli ungulati – dice il primo cittadino – rivolti al Parco e alla Regione è stata prontamente accolta. Nonostante l’oggettiva difficoltà di operare su un territorio dalla conformazione aspra e caratterizzato da zone talvolta poco accessibili agli operatori e ai mezzi, entrambi gli enti – continua Barbi – hanno sollecitamente risposto all’appello del sindaco di Marciana effettuando sopralluoghi e predisponendo piani di intervento mirati». L’obiettivo perseguito dagli amministratori è dell’eradicazione. Il parco ha costantemente affrontato l’emergenza cinghiali fin dal suo primo consiglio del 4 settembre 1997. Il parco attivò uno studio scientifico, condotto dall’Università di Pisa in collaborazione con l’Istituto nazionale Fauna Selvatica, per quantificare l’entità numerica della popolazione e per individuare le tecniche di contenimento più idonee. Poi attivò risarcimenti, fornì recinzioni agli agricoltori, e attivò catture e abbattimenti. «Purtroppo – considera sempre il sindaco – nonostante tanto dispendio di energie umane ed economiche e la cattura di migliaia di animali, nessuna azione è stata davvero risolutiva. Il Parco ha indicato le strategie operative che verranno attivate nelle zone di sua competenza. Fra l’altro si legge che, nelle frazioni maggiormente colpite interverrà incrementando il numero di punti sparo e posizionando trappole nelle aree più vicine alla viabilità, con la speranza che la cittadinanza si dimostri collaborativa e propositiva nei confronti di questo tipo di operazioni».

Il Comune è sempre più convinto che, grazie alla sinergia tra le istituzioni e i cittadini, si possa trovare l’unico metodo per dare risposte efficaci. Infatti, l’amministrazione aveva segnalato, oltre ai danni alle biocenosi naturali e al patrimonio ambientale, anche il potenziale pericolo per la pubblica incolumità e per la sicurezza stradale. In virtù del nuovo decreto della Regione potranno essere attivate dalla Polizia Provinciale un numero maggiore di uscite fino a che sia necessario per la risoluzione del problema. «Il lavoro sinergico tra Comune, Parco, Regione e le altre amministrazioni – continua Barbi – è la condizione senza la quale il nostro territorio non potrà mantenere il pregio e il fascino per cui è conosciuto. Un territorio che come il resto dell’Isola è inserito nel patrimonio dell’Unesco, ma che più del resto dell’Isola conserva tradizione e tipicità che non possiamo permetterci che vadano perdute. Con la speranza che questa collaborazione tra Enti sia l’inizio di un nuovo modo di procedere, all’insegna della lealtà, ai fini della tutela di un interesse comune, che è il nostro territorio, con la sua storia e la sua economia, ringrazio i dirigenti che hanno tempestivamente accolto la mia richiesta e i loro collaboratori che operativamente sono già attivati. Pertanto, chiedo contestualmente alla cittadinanza – conclude il sindaco – collaborazione, fiducia e rispetto per gli operatori che necessariamente dovranno talvolta agire nelle vicinanze dei paesi». —

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