Meteo
Oggi sindaci, Gat e associazioni studiano le misure del rilancio
In arrivo un protocollo d’intesa che sarà condiviso da tutte le amministrazioni Zini predica calma: «Aspettiamo le indicazioni nazionali»
PORTOFERRAIO
«In questa fase è opportuno attendere le norme e le nuove misure che saranno prese a livello nazionale, non ci sono ancora documenti o impegni già assunti su questioni delicate come i test sierologici. Quello che è uscito in questi giorni è frutto di prese di posizione ancora non concertate». L’invito alla prudenza è del sindaco di Portoferraio Angelo Zini, che interviene sulla vicenda della proposta di effettuare i test sierologici sul porto di Piombino o di Portoferraio, avanzata dal presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari. L’ipotesi di un presidio sanitario a Piombino è stato sostenuto durante il tavolo di crisi da alcuni sindaci e da alcune categorie economiche. Ma sulla sua effettiva realizzazione e sulle eventuali modalità di attuazione è ancora buoi pesto. Sono molti gli aspetti che necessitano di essere chiariti e sono fonte di perplessità. Come si allestirebbe il presidio sanitario sul porto? Chi effettuerebbe i test, da chi sarebbero pagati? Che fare se i turisti risulterebbero positivi al test? Domande a cui non si può ancora rispondere, visto che siamo ancora in attesa delle misure nazionali e di una data effettiva per la ripartenza del turismo. Nel frattempo l’Elba prova a giocare di anticipo. Oggi pomeriggio è prevista una nuova conference call tra le amministrazioni, la Gat, e le associazioni di categoria dalla quale dovrebbe uscire un protocollo di intesa condiviso con una nuova piattaforma di misure e proposte per la ripartenza del turismo elbano che poi dovrebbero essere inoltrate alla Regione e al Governo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
