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Turismo balneare, a cascata effetti su imprese e comuni

Turismo balneare, a cascata effetti su imprese e comuni

Appello al governo per sostenere le persone che in estate non potranno lavorare Il sindaco Bandini: «La situazione si protrarrà, occorrono misure forti e reali»

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san vincenzo

Il turismo balneare e le questioni in scia alla pandemia da covid-19 inquadrate al tavolo del cosiddetto G20 Spiagge (G20s), ovvero l’organismo che riunisce i venti sindaci dei comuni costieri che superano il milione di presenze turistiche, nel confronto del 9 maggio con il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Temi urgenti la rimodulazione del fondo di solidarietà, interventi a sostegno di imprese e lavoratori della filiera turistica (Cig, Naspi) e a sostegno dei bilanci comunali. Da parte dei sindaci del G20s continua dunque il dialogo con il governo, oltre alla data di apertura servono certezze e aiuti per imprese e comuni. È stato confermato che i protocolli sanitari sono in dirittura d’arrivo. I sindaci sono pronti a partire già dall’1 giugno, come già ribadito al sottosegretario con delega al Turismo Lorenza Bonaccorsi.

«Gli interventi che finora sono stati pensati e attuati dal Governo verso imprese e lavoratori per il rilancio dell’economia dei comuni costieri, rappresentata per l’80 per cento dal turismo e dal suo indotto, non sono sufficienti – afferma il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, che con il collega di Castiglione della Pescaia siede al tavolo –. Dobbiamo renderci conto in maniera adeguata che questa situazione si protrarrà per molto tempo, con effetti che si faranno sentire a lungo. Per questo occorrono misure forti e reali che possano sostenere i nostri imprenditori e le tante persone che quest’estate, purtroppo, non potranno lavorare. Senza dimenticare i Comuni che dovranno essere in grado di fornire sostegno a tutti, mantenendo un livello e una qualità di servizi accettabili, tutto questo con entrate molto basse».

È indispensabile che siano riviste le modalità di prelievo del Fondo di solidarietà per i comuni balneari, se non addirittura sospese, per permettere di salvare il comparto turistico. Se permanesse l’attuale normativa, si metterebbero a rischio migliaia di posti di lavoro non solo in loco ma anche in aziende che, pur avendo sede in altri comuni, beneficiano proprio delle presenze turistiche per il consumo e l’utilizzo dei loro prodotti. Al sottosegretario è stato chiesto anche di riconoscere lo status di Città Balneare, in considerazione del fatto che i comuni balneari sono località con flussi di presenza diversificati durante l’arco dell’anno. Riguardo al sostegno ai lavoratori della filiera turistica, ad integrazione ed estensione di quanto definito nel Dpcm di marzo, viene richiesto che vengano ricomprese tutte quelle tipologie di lavoratori stagionali che non sono definiti da contratti nazionali di lavoro o da codici Ateco. Riguardo alla Naspi, invece, la proroga fino all’apertura effettiva delle imprese turistiche.

Si chiede di esonerare gli stabilimenti balneari per gli anni 2020 e 2021 dalla corresponsione dei canoni demaniali, a eccezione dei comuni per i quali risulta in vigore una normativa speciale. Sull’Imu la richiesta avanzata è quella di riduzione o rimodulazione del prelievo fiscale, mentre per la Tari si richiede l’intervento per la rimodulazione del calcolo della tariffa in considerazione dell’emergenza e dell’impossibilità di adeguarla al 2019.

Il sottosegretario Baretta in risposta alle richieste dei sindaci ha confermato che troveranno spazio nel prossimo decreto. Tre miliardi sono già stati stanziati per i comuni e si sta lavorando per predisporne altri 10 che dovrebbero consentire un avvio di liquidità per i prossimi mesi. Per i lavoratori ci sarà la proroga di altre 9 settimane di Cig, un prolungamento della Naspi e per coloro che non possono beneficiare di Cig e Naspi, è allo studio un eventuale reddito d’emergenza. A livello europeo si sta lavorando per definire dei corridoi che consentano la mobilità delle persone – quindi anche dei turisti – con il coinvolgimento di tutti i paesi, scongiurando cartelli che si potrebbero creare tra paesi contigui.

Per le famiglie che vogliono trascorrere le vacanze nelle destinazioni italiane è allo studio un bonus vacanza che ha la funzione di sostenere il sistema turistico italiano e immettere liquidità nel sistema economico. Il sottosegretario ha manifestato la disponibilità a continuare il dialogo per la ridefinizione di un pacchetto di interventi, di una strategia, che vada oltre le misure di emergenza e che consenta di risistemare almeno per un periodo di tempo medio la gestione dei bilanci, consentendo una flessibilità ai sindaci che, in questo momento, appare necessaria. Riconoscendo ai comuni turistici un valore strategico per il rilancio del Paese nei prossimi anni. —

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