Il presidio
Sostegno di 15 su 16 Comuni Unica voce assente è Cecina
campiglia
«Quanto accaduto rappresenta un grave vulnus tra la politica dei territori e le scelte tecniche dell’Azienda sanitaria» . È quanto affermano 15 dei 16 sindaci della Società della salute Valli Etrusche, l’organismo voluto dalla Regione per governare e programmare le politiche di Salute in ambito territoriale. Unico non firmatario è il primo cittadino di Cecina Samuele Lippi, che è presidente della Società della salute e della Conferenza aziendale dei sindaci dell’Asl.
«Ciò che è avvenuto a Campiglia non lo si può liquidare dicendo che i sindaci non vogliono pazienti positivi nei loro territori, perché non è così». E sottolineano «la completa estromissione rispetto alla scelta dell’azienda di trasformare la riabilitazione di Campiglia, prima in centro per accogliere pazienti negativizzati, con doppio tampone negativo, poi in centro anche per pazienti positivi covid, eliminando in soli due giorni, tra sabato e domenica, tutti i servizi del distretto socio-sanitario, i poliambulatori, la riabilitazione per i pazienti non colpiti da covid-19, la riabilitazione per minori, il tutto nella totale assenza di informazioni e di comunicazioni alle istituzioni, agli operatori, alla cittadinanza. Abbiamo assistito a una grave mancanza di rispetto istituzionale, perpetrata e rinnovata sino a oggi, quando apprendiamo, ancora una volta, da “voci” della partenza del nuovo progetto, 12 pazienti negativizzati e 12 positivi, a partire da lunedì 11 maggio, dopo quasi quindici giorni di stallo e silenzio».
I sindaci ritengono «irrimandabile un confronto franco, aperto, che dia risposte alle nostre domande, rassicurazioni agli operatori della struttura Campigliese, tranquillità ai nostri cittadini e risposte rispetto ai servizi territoriali che ormai mancano da oltre un mese nel capoluogo Campigliese e che erano a servizio, però, di un bacino di utenza ben più ampio». —
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