Il Tirreno

l’intervento 

«Spostamenti da fuori regione Le regole vanno rispettate»

«Spostamenti da fuori regione Le regole vanno rispettate»

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PORTOFERRAIO

«Ricevo molte segnalazioni dall’Isola d’Elba in relazione al transito dal porto di Piombino di persone provenienti da fuori regione. Ricordo che gli spostamenti sono consentiti solo nel rispetto dell’ordinanza della Regione Toscana e delle normative nazionali». È quanto afferma il consigliere regionale Gianni Anselmi. Le segnalazioni, sull’isola, sono relative allo sbarco all’Elba di numerosi cittadini in quello che è il primo week-end della fase 2. In particolare si tratterebbe di proprietari di seconde case, rientrati per compiere manutenzioni negli appartamenti ma che, secondo la regola, dovrebbero rientrare nei luoghi di residenza nel giorno stesso dell’arrivo sull’isola. Sui social sono numerose segnalazioni relativi a movimenti e mancati controlli. A tale proposito Anselmi interviene pubblicamente e ricorda le regole da seguire: «Gli spostamenti sono consentiti per necessità professionali, di salute e per necessità dimostrabili sono possibili solo nell’ambito regionale – dice – la mobilità turistica familiare non è ancora consentita, è possibile raggiungere l’isola solo individualmente per lo svolgimento di attività sportive, manutenzione seconda casa, manutenzione barche con rientro in giornata e dunque senza pernottamento. È sempre possibile, anche da fuori regione, il rientro alla residenza o al domicilio ma solo delle persone che abbiano in Toscana (e in questo caso all’Elba) il medico di medicina generale o il pediatra di famiglia. Alcune settimane fa a seguito di una iniziativa assunta da me e Simone De Rosas la Regione aveva chiesto al Ministero dei Trasporti di intervenire per assicurare una intensificazione dei controlli sui passaggi dal porto di Piombino. La risposta del ministero fu la raccomandazione all’Autorità portuale di organizzare, insieme all’Autorità marittima e alla Prefettura, dei controlli adeguati sulle persone che accedono alle navi».

Anselmi ricorda come la Regione Toscana non abbia «alcuna titolarità sui controlli ed indicato, al fine di evitare abusi del concetto di “prima casa”, ulteriori restrizioni appunto con riferimento alla presenza del medico di famiglia. La scelta ha anche un senso sanitario poiché in caso di comparsa di sintomi da coronavirus è al medico che ci si deve rivolgere. Chi afferma che i transiti e i controlli sono imputabili alla Regione o non è bene informato oppure mente sapendo di farlo». —

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