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«Per l’accesso ai prestiti ostacolo dal sistema bancario»
Il coordinatore della Val di Cornia Alessia Fagioli critica gli istituti di credito che non erogano denaro alle imprese «per l’enorme potere discrezionale concessogli»
piombino
«Così non va – commenta Alessia Fagioli, coordinatrice sindacale di Cna Val di Cornia – in questo modo le banche non stanno certo dando l’auspicata mano alle imprese e i tanto sbandierati 25mila euro non stanno arrivando a chi di dovere». La Cna va all’attacco del sistema bancario, che secondo il responsabile degli artigiani, non sta elargendo quei prestiti garantiti dal governo per i piccoli imprenditori.
«Sono molte le lamentele che raccogliamo ogni giorno dagli imprenditori della zona che avevano confidato negli interventi promossi dal Governo per dare liquidità alle imprese drammaticamente travolte dalla nuova crisi economica generata dal Coronavirus, ma che va ad aggiungersi ad una situazione già grave per la crisi industriale del territorio. Le imprese – continua Fagioli - ci chiedono di sollecitare le banche nell’esame delle richieste di finanziamento e di esercitare al minimo l’enorme potere discrezionale che il decreto ha concesso loro. Al momento il risultato è estremamente deludente, con pochissime erogazioni. Ricordiamo - prosegue Fagioli - che non si tratta assolutamente di contributi a fondo perduto, ma di un finanziamento ad un tasso ragionevole garantito al 100% dallo Stato, quindi con zero rischi per le banche».
«Cna è delusa per l’impatto reale dei provvedimenti del Governo, perché non stanno avendo gli effetti che erano stati annunciati: la potenza di fuoco sta andando a vantaggio delle banche e non delle imprese; servono invece importanti interventi a fondo perduto. Siamo in attesa di vedere nero su bianco i prossimi provvedimenti, perché le imprese non ne possono più degli annunci ad effetto, ma hanno invece bisogno di liquidità e di certezze».
La Cna sta cercando di essere un supporto per l’imprenditoria locale anche per queste pratiche. «Accompagnamo le aziende nel prendere le giuste scelte dal punto di vista finanziario; aggiungere debiti a debiti può essere molto rischioso, soprattutto in questo periodo; per alcune imprese può essere meglio analizzare la situazione complessiva e vedere se sfruttare altre misure messe in campo come una rinegoziazione dei finanziamenti esistenti spalmandoli su un tempo più lungo, così da ripartire con rate più leggere e sostenibili, a tassi inferiori e magari con una quasi totale garanzia dello Stato e confidi. Inoltre sarebbe opportuno un integrazione di ulteriori aiuti anche da parte della Regione che potrebbero integrarsi con quelli già messi in campo dal Governo». —
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