Il Tirreno

l’allarme coronavirus 

Arrivano i primi quattro malati di Covid-19

Valeria Parrini
Arrivano i primi quattro malati di Covid-19

Nel Centro di riabilitazione di Campiglia iniziati ieri i lavori per separare gli spazi all’interno. Gli ingressi previsti per lunedì

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA

Arriveranno lunedì mattina al Centro di riabilitazione i primi 4 pazienti Covid.

La notizia trapela da ambienti ben informati ed è suffragata dai lavori, del tutto tralasciati finora nonostante gli annunci, iniziati in tutta fretta nel pomeriggio di ieri.

Gli operai hanno cominciato a collocare le pareti in cartongesso per separare gli spazi che ospiteranno i malati, dei quali non si conosce ancora l’ospedale di provenienza.

L’Asl dunque sta andando a dritto con un progetto contestato da istituzioni, sindacati, forze politiche e cittadini e che fino ad ora era fermo alla presenza di 12 pazienti negativizzati (doppio tampone negativo) sistemati in un’altra zona dell’edificio dove stanno affrontando la riabilitazione. Dodici come quelli previsti, a regime, per i malati usciti dalla rianimazione e che, dopo un periodo nei reparti “bolla”, devono ancora superare il doppio test del tampone. Come le persone che arriveranno lunedì. «Non ho ricevuto informazioni ufficiali, mi riservo di intervenire dopo le opportune verifiche. Ma se così fosse, saremmo davanti ad una decisione gravissima», commenta il sindaco, Alberta Ticciati. Che ricorda di non aver mai ricevuto un progetto vero e proprio con relativi tempi di esecuzione. Non più tardi della scorsa settimana aveva di nuovo sollecitato chiarezza all’Asl anche sul fatto che al momento è bloccata la possibilità di fare riabilitazione a pazienti affetti da patologie non riconducibili al Covid, ricevendo una risposta ferma alla formalità.

Anche le organizzazioni sindacali non hanno preso bene questa accelerazione proprio nel momento in cui la fase, almeno al momento decrescente dei contagi, smorza la necessità della struttura, individuata inizialmente per rispondere al “dopo” di pazienti provenienti dagli ospedali di Livorno e Cecina. Risulta, però, che sia stata estesa la disponibilità del centro campigliese ad altre zone sanitarie.

Paolo Camelli (Uil Funzione Pubblica) e Simone Assirelli (Cgil Sanità) tornano a mettere in fila i motivi del No alla scelta di Campiglia. E li faranno presenti anche al prefetto.

I principali ruotano intorno alla mancanza di personale e di personale formato in maniera specifica, per garantire il rispetto dei protocolli anche in fatto di vestizione, di pause e di assoluta autonomia tra i due reparti.

L’obiettivo resta quello di evitare interferenze tra gli operatori dei due reparti. A ciascuno, il suo.

Preoccupano inevitabilmente alla luce delle cronache, anche la vicinanza con la Rsa e le modalità di trasferimento nel caso le condizioni di qualche paziente peggiorassero. —

Valeria Parrini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web