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Prestito bibliotecario al via con la “quarantena” dei libri

irene di brino
Prestito bibliotecario al via con la “quarantena” dei libri

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«Se non è ancora possibile andare in biblioteca a causa dell’emergenza sanitaria in corso, saranno i libri a venire a casa». Così il Comune di San Vincenzo annuncia la ripartenza dell’attività della biblioteca comunale nel rispetto dei protocolli di sicurezza e prevenzione, attraverso l’attivazione del servizio di prestito a domicilio per il periodo dell’emergenza da covid-19.

I cittadini potranno ricevere direttamente a casa e in completa tranquillità i testi disponibili in biblioteca. Gli utenti interessati dovranno inviare la loro richiesta via mail agli indirizzi di posta elettronica biblioteca@comune.sanvincenzo.li.it o i.barbieri@comune.sanvincenzo.li.it oppure telefonare dal lunedì al venerdì tra le 8 e le 13 al numero 0565707273.

Verificate da parte del personale l’iscrizione al servizio e la disponibilità di quanto richiesto e trovato un accordo per giorno e orario di consegna, i libri – all’interno di buste di plastica sigillate – saranno lasciati davanti alla porta di casa o del condominio dai membri delle associazioni di volontariato, Auser, Croce rossa, Misericordia e Pro Loco. Il tutto per evitare contaminazioni e riuscire a mantenere sempre la distanza minima di 1,8 metri. La restituzione, che potrà essere fatta solo con la contestuale richiesta di un nuovo prestito, avverrà con lo stesso metodo. Trovato un accordo, l’utente dovrà lasciare i libri, chiusi in una busta di nylon opportunamente sigillata, davanti alla porta di casa o del condominio, pronti per essere ritirati dagli addetti.

«Una volta che il materiale sarà di nuovo in possesso del personale della biblioteca, verrà adottata una procedura specifica. I libri, tolti dalla busta sigillata, saranno posizionati sui tavoli della saletta delle arti, con a fianco un cartello con scritta la data del ritiro». Questo per poter portare a termine la “quarantena” di dieci giorni prevista dall’Istituto superiore di sanità, prima che il materiale possa di nuovo essere pronto al prestito.

«Una parte della biblioteca è rimasta a casa con voi durante la quarantena e vi ha fatto di certo compagnia. Ora – spiegano dalla biblioteca – è il momento di ripartire, riportando ciò che avete conservato per mesi con cura e prendendo qualcosa di nuovo». —

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