Il Tirreno

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«Senza una rete a fibra ottica non c’è pieno diritto alla studio»

Stefano Bramanti
«Senza una rete a fibra ottica non c’è pieno diritto alla studio»

I presidi Rando e Fazio chiedono un cambio di passo infrastrutturale «Solo così la didattica a distanza funziona, in alcune zone manca il segnale»

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Sintonia tra presidi e studenti delle scuole superiori di Portoferraio, in tempi di pandemia, per il recupero scolastico telematico che secondo i ragazzi sarebbe necessario, in aggiunta alle lezioni curricolari. In questi giorni difficili procede la didattica a distanza.

Ripetizioni

Alessandra Rando, preside dell'Itcg Cerboni afferma: «Saranno possibili delle intese tra gli studenti e i docenti per realizzare quanto serve per il miglior apprendimento». Enzo Giorgio Fazio deil'Isis Foresi-Brignetti, le fa eco dicendo: «La nostra azione a distanza durante la chiusura forzata della scuola, prevede già momenti di recupero in itinere; i docenti fanno già sostegno didattico».

Rete lumaca

La rivendicazione degli alunni isolani delle superiori, oltre 1200 in totale, era stata fatta dalla loro Consulta provinciale, perché esistono per qualcuno difficoltà con le lezioni on-line.

E i due digerenti scolastici, con l'occasione segnalano un’altra emergenza: «Serve quanto prima – dicono Rando e Fazio – la realizzazione di una rete telematica dotata di fibra ottica sull'isola, per superare le attuali carenze nei collegamenti internet. In certe zone dell'Elba non funziona e non è pienamente garantito il diritto allo studio a tutti gli studenti in questa fase pandemica, in particolare per quelli del primo ciclo. La fibra risulterà utile poi per tutti i comparti della vita elbana».

Aiuti extra scuola

I due presidi non mancano di rimarcare l'apporto di professionisti che nell'extra scuola aiutano via web i ragazzi, grazie all'iniziativa del Forum giovanile dell'Arcipelago. Fazio segnala, anche per l'istituto comprensivo di Marina di Campo, che lui dirige in reggenza, il fatto di varie educatrici comunali che hanno aiutato, a distanza, oltre l'orario, i soggetti diversamente abili. «A loro – dice – va tutta la mia gratitudine. Numerosi poi gli interventi gratuiti dell'ingegner Marco Sartore, che ha fatto lezioni di fisica alle classi quinte classi, o così lo specialista dell'albergo Villa Ottone, Paolo Stoppa, che ha tenuto lezioni di storia mondiale dei barman per l'alberghiero e con loro altri».

Recuperi

La preside Rando, pure lei ingegnere, assicura che per il recupero scolastico a distanza ci saranno intese tra docenti e studenti, per un eventuale potenziamento delle lezioni e precisa che: «Sin dai primi momenti della chiusura della scuola, abbiamo agito con le lezioni a distanza, assegnando 40 Chromebook agli studenti che ne erano privi, per seguire a casa le lezioni telematiche. Li ho fatti acquistare in tempi record, utilizzando fondi ministeriali ma anche risorse dell’Istituto».

E il suo collega del Foresi - Brignetti Fazio afferma: «Non pare utile un ulteriore recupero pomeridiano on line, aggraverebbe il carico di interventi che gli stessi studenti del Forum giovanile ci hanno chiesto di snellire, per non passare troppe ore, ogni dì, davanti ad uno schermo. Le lezioni a distanza dei nostri docenti, rivolte alle classi, sono già strutturate con azioni di recupero, con momenti interattivi con i ragazzi, poi approfondimenti oltre la lezione di 40-45 minuti, (orario richiesto dagli studenti, ndr). Si fanno pure ripassi agli alunni rimasti un po’ indietro, lezioni online per piccoli gruppi e talvolta i docenti hanno suddiviso la classe per fasce di livello, per diversificare le lezioni secondo esigenze dei ragazzi, fino ad arrivare a contatti formativi a distanza individuali ».

Barriere

Infine la dirigente del tecnico Cerboni esprime soddisfazione anche per essere riuscita, in questi giorni, a vedere applicate reti elettro saldate, alle aperture di una parte dell'edificio scolastico di piazzale Buttafuoco, da completare da anni. Sono stati chiusi accessi, al fabbricato, nella zona che guarda l'Unicoop Tirreno.

I locali erano stati talvolta occupati da senzatetto, ma adesso con questa soluzione gli episodi non dovrebbero essere più possibili. «Erano state messe tavole di legno nelle aperture, ma non è stato sufficiente- conclude la dirigente scolastica Rando – ora la provincia ha dato via libera a questo intervento e con le inferriate gli ingressi abusivi dovrebbero cessare definitivamente». —

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