Il Tirreno

covid 19 e solidarietà 

Pasti per le famiglie bisognose grazie a ristoranti e volontari

Cecilia Cecchi
Pasti per le famiglie bisognose grazie a ristoranti e volontari

Impegnati nella distribuzione anche Amici di Vittorio con Avela protezione civile Fabbri: «Grande collaborazione tra associazione, tanta generosità. Chiamateci»

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PIOMBINO

Consegnare di persona pasti pronti a cittadini che in questo momento si trovano in una situazione di disagio profondo. Esperienza toccante per chi la vive e che aiuta, tanto, per chi viene coinvolto.

Due volte la settimana questo fanno anche i volontari dell’#Associazione amici di Vittorio insieme ad Avela Protezione civile.

Anche qui non mancano i polemici soprattutto sui social, ma quelli che come parola d’ordine hanno scelto di diffondere solidarietà invece del virus restano molti di più.

«Consegna di pasti caldi alle persone bisognose – spiega Roberto Fabbri presidente di Amici di Vittorio – grazie ai ristoratori che partecipano all’iniziativa. Si procede attraverso un gruppo composito composto da varie associazioni di volontariato. Ad indicarci i nominativi anche la San Vincenzo de’ Paoli o Spazio H. Un’attività che procede dall’inizio di aprile e che è andata in crescendo col passare dei giorni. Il 2 maggio – ricorda Vittorio Fabbri – abbiamo consegnato 71 pasti a 26 famiglie. Stiamo cercando di aiutare più persone possibili. Pasta regalata da altre associazioni per tanti primi di pesce preparati nei ristoranti. Ma abbiamo consegnato il pane del panificio Marra e dal negozio Dolce e Salato pane casalingo e dolci. Ringrazio veramente di cuore tutti per la generosità».

Dalla pulizia spiagge con l’ambiente sempre in primo piano pure gli Amici di Vittorio coinvolti nella solidarietà. «Certo mio figlio Vittorio, ogni volta che esce per una passeggiata qualche rifiuto lo raccoglie – sorride Roberto Fabbri –. Ma non potevamo star fermi ad aspettare che ci dessero il via libera col nostro programma di iniziative. Appena sarà possibile – spiega – ripartiremo dal “mercatino del riciclo” al Rivellino, è già tutto pronto. Importante far presente che non ci siamo fermati, che ci siamo per le persone». Insieme in prima linea. «Importantissima pure in quest’ambito la collaborazione – sottolinea Fabbri –. È grazie al mezzo di Avela che possiamo raggiungere ogni quartiere di Piombino ogni mercoledì e sabato dalle 12 alle 14. E come continuo a ripetere, invito chi è in difficoltà a mettersi in contatto anche con noi. Chiedere aiuto a volte è difficile se non si è abituati a farlo, ma nessuno deve vergognarsi, si tratta di una necessità- conclude - legata a un momento inatteso».

A rispondere alle richieste un’organizzazione di distribuzione volontaria, capillare, solidale che fa rete coi ristoratori – niente nomi però grazie – per un’azione di grandezza immensa, che da sé un prezzo non ce l’ha. –



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