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«Nessuna violenza nei confronti dei carabinieri»
«Il 24.4.2020 il signor Cipressi era legittimamente uscito dalla propria abitazione per acquistare generi di prima necessità per lui e la sua famiglia.
Veniva fermato dai Carabinieri mentre era ancora a piedi, poco distante dalla sua auto, e riferiva agli stessi che non stava facendo nulla di male.
Per questo risaliva sulla propria vettura e si dirigeva verso casa.
I Carabinieri, pensando che volesse sottrarsi al controllo, lo inseguivano in auto.
Accortosi dell’inseguimento, il signor Cipressi decideva autonomamente di fermarsi e, una volta sceso dall’auto, i Carabinieri procedevano a bloccarlo fisicamente, traendolo in arresto.
Ebbene, contrariamente a quanto riportato nell’articolo del 28 aprile 2020 il signor Cipressi Federico non ha posto in essere alcun atto di violenza nei confronti dei Carabinieri, né nei confronti della loro auto di servizio.
A suo carico è in corso un’indagine solo per il reato di cui all’articolo 337 codice penale (resistenza a pubblico ufficiale) e non anche per danneggiamento.
Le indagini però non sono chiuse e deve pertanto essere ancora accertato se il solo fatto di essersi allontanato con la propria automobile sia elemento idoneo ad integrare il reato che gli si contesta.
È pacifico infatti che neanche una deliberata fuga dalle forze dell’ordine può da sola ritenersi reato.
Non corrisponde al vero, poi, che il Giudice per le indagini preliminari abbia accolto la richiesta di misura cautelare del pubblico ministero.
Ne è stata infatti disposta una meno gravosa di quella richiesta dal pubblico ministero, proprio in virtù di quanto emerso nell’udienza di convalida dell’arresto (svoltasi in camera di consiglio), nonché vista la personalità del signor Cipressi, soggetto assolutamente non pericoloso». —
Avvocato
Silvia Puccini
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