Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

«Quest’isola è tutelata, bene le misure anti Covid»

«Quest’isola è tutelata, bene le misure anti Covid»

Il comitato di partecipazione promuove il lavoro dell’ospedale e sul territorio «All’Elba si sono svolti più di 1500 tamponi e già 200 test sierologici rapidi» 

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PORTOFERRAIO

«L’isola è tutelata in questa fase delicata. Vengono isolati i casi sospetti, garantite cure adeguate ai pazienti positivi e contestualmente preservati i servizi sanitari ospedalieri dalla diffusione del contagio, per poter quindi assicurare le cure al resto della popolazione e per tutte le altre condizioni». È il giudizio del comitato di partecipazione della zona Asl Elba (presieduto da Giulio Tagliaferro formato dalle associazioni Cittadinanza Attiva, Tempo Amico, Dialogo, Associazione Diabetici, Diversamente Sani, AiL, Elba Sanità, associazione Michele Cavaliere per l’aiuto alla leucemia o.n.l.u.s), che ringrazia «tutto il personale medico e infermieristico dell’ospedale di Portoferraio e del territorio elbano, i volontari per il lavoro che stanno svolgendo con grande competenza, generosità, abnegazione». Il comitato fornisce alcuni numeri sull’emergenza Covid affrontata all’Elba: «sono stati eseguiti attualmente circa 1500 tamponi; sono tuttora in corso nei comuni dell’Isola – spiegano i comitati e le associazioni – sono stati eseguiti 200 test rapidi sierologici su tutto il personale che lavora in ospedale, nelle Rsa; successivamente saranno eseguiti 400 test sul personale che lavora sul territorio, a contatto con il pubblico, con categorie a rischio o ambienti potenzialmente infetti. Questi test sono utili per scoprire se una persona è entrata in contatto con il virus e ha sviluppato anticorpi». Il comitato ricorda come siano stati definiti i percorsi per i casi sospetti Covid-19 che sono isolati in uno spazio dedicato. «Le persone positive che necessitano di ricovero, sono trasferite direttamente dal pre-triage ad una zona filtro “bolla”, che ha una capienza di 10 posti letto: 8 posti letto destinati a degenti positivi ma che non hanno bisogno di cure ad alta intensità; altri 2 posti letto di assistenza intensiva, dove i pazienti saranno ricoverati in attesa del trasferimento – spiegano il Comitato di partecipazione – Il setting Covid all'ospedale di Portoferraio è gestito da un gruppo multidisciplinare e multiprofessionale di medici e infermieri, che pur essendo numericamente pochi, hanno grande competenza».

Grazie alla generosità dei numerosi amici dell’Isola d’Elba che hanno contribuito alla raccolta fondi per l’acquisto di attrezzature di elevato valore donate alla struttura ospedaliera il presidio risulta attrezzato «con 4 letti di alta tecnologia adatti per la terapia intensiva, 2 ventilatori polmonari di alta gamma, ecografi di elevato livello, fibroscopio per intubazione difficile, capnografi, saturimetri, termoscanner ed altre utilissime strumentazioni che continuano a giungere – spiegano – un ospedale ben attrezzato, con caratteristiche intermedie di ospedale di base/ospedale di I livello (classificazione nazionale) con servizi adeguati sul territorio è importante sia per la popolazione elbana, sia per i turisti, anche in previsione di una possibile riorganizzazione del turismo sull’Isola nel prossimo futuro. È fondamentale disporre di organici dei reparti numericamente adeguati, preferibilmente con almeno metà del personale stanziale e con personale dedicato, con competenze di terapia intensiva, con spazi dedicati».

Tra le altre attività il Comitato segnala “Elba ti ascolto”. «Ci auguriamo che questo momento di emergenza possa far riflettere e prendere decisioni sull’importanza dell’investimento in ambito sanità pubblica». —



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