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Da Camici 90 test fatti ai lavoratori a rischio
Gratis su indicazioni regionali, in collaborazione con Biolabor A seguire potranno accedere al servizio anche i privati
PIOMBINO
Il dubbio di essere tra i contagiati Covid-19 asintomatici ce l’hanno in molti. Ecco perché in tanti vorrebbero davvero fare il test per individuare gli anticorpi contro il Coronavirus nel sangue.
Ma il sierologico rapido, fornito dalla Regione Toscana, è partito con priorità ai lavoratori maggiormente esposti al contatto con altre persone: appunto test che rileva la eventuale presenza di anticorpi per il Covid. In caso di positività? Il lavoratore sarà sottoposto a tampone da parte dell’Asl (restando a casa fino al risultato negativo).
In Val di Cornia i prelievi vengono effettuati al laboratorio Camici di Piombino ed inviati al laboratorio Biolabor di Livorno (accreditato con la Regione). Risultati? Nei giro di un paio di giorni.
«In caso di positività – spiegano dal laboratorio analisi Camici in piazza Costituzione – il lavoratore sarà contattato dal laboratorio di Livorno. Comunque invieremo anche noi i risultati ad ognuno tramite mail».
I più vicini autorizzati sono a Cecina e Grosseto. «In zona non c’era nessuno – ricordano da Camici – perché la Regione ha deciso di avvalersi solo delle strutture accreditate». Tutti i laboratori di analisi sono autorizzati, ma solo quelli di notevoli dimensioni si fanno carico della procedure in più necessarie per lavorare in stretto collegamento con le Asl.
In questo caso «essendo rimasta scoperta tutta la nostra zona – sottolineano da Camici – per questi testi sierologici messi a disposizione dalla Regione collaboriamo con la Biolabor di Livorno. Certo – si prosegue – le richieste sono tantissime... situazione difficile anche da gestire».
I prelievi sono cominciati lunedì scorso. «Su appuntamento, una trentina di persone al giorno – confermano dal laboratorio piombinese – solo il pomeriggio. Già fatti circa novanta test con personale indicato dalle ditte, come Unicoop. Priorità a chi ha operato a contatto col pubblico dall’11 marzo in poi».
«Si può procedere – si dice ancora – con una puntura sul dito, ma dovendo inviare il test alla Biolabor nella maggior parte di casi si preferisce il prelievo di sangue. Visto che si tratta di anticorpi non è necessario essere a digiuno». Test gratuito per le categorie a rischio.
«Finita questa fase – assicurano al laboratorio Camici – potremo accogliere privati cittadini che hanno interesse. Un prezzo calmierato a 25/30 euro per evitare qualunque speculazione». –
Cecilia Cecchi
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