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«Qui per non chiudere» Protesta in piazza Mischi

«Qui per non chiudere» Protesta in piazza Mischi

Un centinaio tra commercianti, artigiani ed esercenti davanti al municipio Il sindaco: «Ogni sforzo possibile per garantire la vostra sopravvivenza»

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«Sono qui per non chiudere», recita uno dei cartelli in piazza Mischi. Sono un centinaio tra commercianti, artigiani ed esercenti a rappresentare la loro condizione davanti al Comune di San Vincenzo, a cui segue la simbolica consegna delle chiavi delle proprie attività al sindaco Alessandro Bandini, in strada ad ascoltare con tutta la giunta. «In un mese ho fatto l’incasso che di norma faccio in due giorni di attività. Ed io sono tra quelli che hanno potuto restare aperti». È una delle voci che prova a dare la misura di difficoltà e incertezze che si accompagnano alle misure per il contrasto della pandemia da covid-19. E poi c’è il capitolo di chi ha dovuto chiudere e non sa «se e come potrà tornare al suo posto di lavoro. E quanto costerà farlo».

Una protesta composta quanto ferma la mattina del 29 aprile, annunciata la sera del giorno precedente dall’accensione delle luci nei locali e negozi vuoti da troppo tempo. «Le realtà imprenditoriali di San Vincenzo sono la colonna portante della nostra economia e rappresentano il futuro – dice Bandini –. Sono il punto dal quale ripartire una volta che questa emergenza sarà alle spalle e dobbiamo fare ogni possibile sforzo per garantire la loro sopravvivenza». «Uffici, dirigenti e assessori – sottolinea il sindaco –, che ringrazio per l’impegno, sono al lavoro per individuare misure in grado di sostenere gli imprenditori in questa fase delicata, tenendo presente che abbiamo tutti lo stesso obiettivo».

Bandini ricorda la richiesta fatta il 28 aprile al presidente Conte di incontro diretto in video conferenza da parte dei 26 sindaci dei comuni costieri con almeno 1 milione di presenze turistiche ciascuno, e la lettera dove sono state richieste garanzie e certezze sulla stagione turistica. Dito puntato sul metodo di calcolo della Tari ora insostenibile per le imprese e sulle responsabilità alle quali andranno incontro in materia di rispetto dei protocolli di sicurezza per i propri dipendenti e clienti, ma anche sulle tempistiche e modalità di apertura ad oggi sconosciute per il mondo del turismo. Tra le misure messe in campo a San Vincenzo ricorda oltre ai parcheggi gratuiti di piazza Benvenuti e piazza Gramsci fino al 31 maggio, l’accordo con Bcc di Castagneto per garantire alle imprese prestiti a tasso zero. Un contributo in termini economici di circa 200.000 euro a fondo perduto, per la micro e piccola impresa. «Denaro individuato grazie a quanto verrà recuperato dalla rinegoziazione dei mutui in corso e che utilizzando una quota parte della Tari come parametro di riferimento sarà a disposizione di micro e piccole imprese».

Tra le misure in arrivo l’estensione gratuita delle concessioni esistenti di suolo pubblico, dove possibile, affinché vengano distanziati i tavoli riducendo al minimo la perdita di posti a sedere e il rinvio, di un anno, degli adempimenti previsti dal nuovo regolamento del decoro urbano, tutte quelle regole alle quali i commercianti avrebbero dovuto adeguarsi riguardo all’illuminazione delle vetrine e alla sostituzione delle saracinesche, che sarebbero dovute entrare in vigore dal 31 maggio. Cancellata inoltre per il 2020 l’imposta comunale sulla pubblicità. «Allo studio altre misure a cui quotidianamente lavoriamo insieme ai rappresentanti delle categorie». —

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