Il Tirreno

T+
CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI
Sei già registrato / abbonato? ACCEDI
LA PROTESTA

Baristi e ristoratori di Piombino: «Non siamo nati per licenziare ma per assumere»

Francesca Lenzi
L'arrivo dei ristoratori da via Ferruccio con i loro cartelli di protesta, la consegna simbolica delle chiavi dei loro locali al sindaco Ferrari e la cassetta con le chiavi in gran numero, a testimoniare quanto sia largo il disagio di questi commercianti
◗
L'arrivo dei ristoratori da via Ferruccio con i loro cartelli di protesta, la consegna simbolica delle chiavi dei loro locali al sindaco Ferrari e la cassetta con le chiavi in gran numero, a testimoniare quanto sia largo il disagio di questi commercianti

Consegnate simbolicamente le chiavi al sindaco Ferrari: chiediamo al Governo un intervento immediato

1 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Quello di oggi è un gesto simbolico, ma a maggio potrebbe non esserlo più». È Francesco Ricciardi, titolare del Peccato e del Bar Principe a farsi portavoce della categoria, consegnando al sindaco Francesco Ferrari le chiavi dei locali piombinesi. Accanto a lui altri ristoratori e commercianti che hanno aderito alla manifestazione nazionale “Risorgiamo Italia”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web