Il Tirreno

25 aprile in val di cornia 

Liberazione, per tutti i sindaci il paragone è con il presente

Liberazione, per tutti i sindaci il paragone è con il presente

Ticciati: «Si possono accomunare i sentimenti di questi due momenti storici» Bandini: «Il nostro grido, quest’anno, deve essere più forte che mai»

2 MINUTI DI LETTURA





campiglia

Resistenza e liberazione. Un 25 Aprile declinato anche in chiave presente quello celebrato nei Comuni della Val di Cornia. «Come le nuove generazioni anche io non ho vissuto la Seconda guerra mondiale e la Resistenza, ma oggi dopo 75 anni in questo 25 aprile così particolare, comprendo meglio il valore delle tante storie sentite dai reduci e dai partigiani che ci hanno raccontato le loro esperienze – dice la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati –. È evidente che questi due momenti non si possano paragonare, non si può paragonare la liberazione dal nazifascismo con una emergenza sanitaria, ma si possono accomunare e avvicinare i sentimenti che hanno caratterizzato questi due momenti storici, perché anche quello che noi oggi stiamo vivendo è destinato a entrare nei libri di storia. Ebbene i sentimenti che uniscono questi due momenti sono la paura, la rabbia, la sofferenza, il dolore, la rassegnazione, ma infine la speranza, la resistenza, la liberazione».

Il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini fa riferimento al coraggio e al sacrificio «che hanno permesso ai nostri nonni e ai nostri padri di consegnarci il prezioso dono della libertà» affinché «ci spingano a superare questo momento complicato». E aggiunge: «Libertà e Resistenza in questi giorni assumono ancora più valore perché esprimono l’impegno di tutta la popolazione per uscire da questa emergenza e rafforzano l’auspicio che, quanto sta accadendo, possa finire il prima possibile. Perciò il nostro grido, quest’anno, deve essere più forte che mai, sperando che ci accompagni presto verso la fine di questo dolorosa situazione».

Il sindaco di Suvereto Jessica Pasquini: «Democrazia, giustizia, libertà sono valori che devono guidarci, sempre, e ora più che mai in questo difficile momento per l’Italia. Viva l’Italia, viva il 25 Aprile!». Anche a Monteverdi il sindaco Francesco Govi ha fatto riferimento alla libertà riconquistata dalla Resistenza e la libertà da riconquistare finita l’emergenza covid. E il promo cittadino di Sassetta Alessandro Scalzini: «Non si può fare una similitudine fra questa liberazione e la grande Liberazione dall’oppressione nazifascista; non si possono mettere a confronto questi 2 mesi con anni di privazioni, in cui tante famiglie persero i propri cari, la casa, la speranza. Questo breve ma intenso periodo ha però riportato la mente a quei tempi e spero che abbia risvegliato in tutti noi una voglia di ripresa, ma soprattutto di migliorare i rapporti interumani». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera