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Corsi di recupero a distanza Ecco la richiesta del Forum

Corsi di recupero a distanza Ecco la richiesta del Forum

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PORTOFERRAIO

«Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali». La nota frase di don Lorenzo Milani, creatore con i suoi ragazzi di Barbiana di “Lettera ad una professoressa”, pare calzare bene all'iniziativa a cui hanno aderito i giovani del Forum dell'Arcipelago toscano. Sono gli studenti delle superiori di Portoferraio, del Foresi e del Cerboni, che hanno come portavoce Pietro Gentili, il quale ha proposto alla consulta provinciale degli studenti, di cui fa parte, di rivendicare ai presidi corsi di recupero online gestiti dalle scuole superiori. Finora i ragazzi si erano organizzati da soli, con l'aiuto online di docenti extra scuola, volontari. Ora vogliono aiuti didattici per chi è più in difficoltà negli apprendimenti, in modo istituzionale. Quindi Bryan Barresi, presidente della consulta, ha scritto ai presidi degli istituti del territorio livornese, dicendo che: «La nostra assemblea ritiene abbastanza valide le lezioni curricolari a distanza, ma c'è una carenza, in molte scuole, nell'attuazione dei corsi di recupero pomeridiani». Quindi la rivendicazione vuole far diventare istituzionale un aiuto didattico. E dà altri dettagli Gentili: «La didattica a distanza, per quanto rappresenti l'unica soluzione al momento possibile, non è certo efficace e interattiva come la didattica convenzionale. Seguire una lezione dallo schermo di un cellulare può stancare e soprattutto può mancare di interattività e coinvolgimento, rischiando di lasciare indietro soprattutto i soggetti già più in difficoltà nell'apprendimento e senza possibilità di essere assistiti a casa. Un fenomeno del genere, non può appartenere ad uno stato sociale che deve o dovrebbe garantire pari opportunità a tutti i suoi cittadini, in primis agli studenti. E quindi con spirito di collaborazione e unità della comunità scolastica in questo difficile frangente, come consulta provinciale degli studenti abbiamo deciso, su mia proposta, di inviare una lettera ai presidi, per chiedere l'attivazione di una qualche forma di sostegno e recupero a distanza, per chi ne dovesse avere bisogno». E Pietro ritiene la richiesta doverosa, perché gli orizzonti della didattica a distanza vanno sempre più allungandosi, rischiando di arrivare anche al prossimo anno scolastico. «Non è pensabile –conclude - lasciare gli studenti soli tutto questo tempo e che possa recuperare solo chi ce la fa. Le sfide si vincono tutti insieme o non si vincono». —



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