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FESTEGGIAMO GLI EROI CHE MORIRONO PER LA LIBERTA’
Nessuno di noi ha conosciuto la dittatura, le leggi razziali, le deportazioni e le fucilazioni, i lager e i campi di prigionia. Molti hanno saputo quanto è accaduto in quel maledetto ventennio dai racconti dei nonni, moltissimi dei quali hanno combattuto e perso loro cari e amici per cacciare l’invasore nazista alleato con i fascisti. Come nessuno di noi aveva conosciuto una pandemia, il dover essere reclusi in casa per una “dittatura” arrivata da qualche laboratorio lontanissimo, e che ora ci fa piangere tutti uniti di fronte a morti e persone che soffrono. Nella nostra città purtroppo molti, soprattutto giovani con orrendi maestri, inneggiano ancora al duce senza sapere neanche - nella maggior parte dei casi - quanto male possa aver fatto Mussolini. Eppure siamo la città che si è distinta per la resistenza, che ha avuto tantissimi caduti, che ha respinto il nemico, che è stata fregiata della medaglia d’oro al Valor Militare. Come è possibile allora che qualcuno voglia negare il valore dei partigiani nella storia di Piombino? Credo sia solo ignoranza (nel senso di “ignorare”). Il fascismo è stato nemico di tutti. E tutti dovrebbero, oggi, cantare “Bella Ciao”. —
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