Il presidio
Dall'Elba al Brasile, la Bella Ciao con Bobo Rondelli è una perla del web
Alex Beneforti ha lavorato dieci giorni per riunire amici muscisti sparsi in tutto il mondo: "Ricordare il 25 aprile è un dovere, oggi più che mai. E non potendo scendere in una piazza, ho cercato il modo di farlo virtualmente"
PORTOFERRAIO. "Ricordare il 25 aprile è un dovere, oggi più che mai. E non potendo scendere in una piazza per manifestare, ho cercato il modo di farlo virtualmente radunando un gruppetto di amici con un progetto un po' folle". Così Alessandro Beneforti, fotografo, musicista nonché ideatore e creatore del De André Festival che ogni estate va in scena a San Piero, si è messo all'opera per riunire amici musicisti, in larga parte elbani, a giro un po' in tutto il mondo, con la partecipazione del grande cantautore livornese Bobo Rondelli. Per cosa? Per suonare la versione di Bella Ciao di Goran Bregovic su una piattaforma online. Ognuno davanti al pc di casa sua, distanti ma uniti. E il risultato è un assoluto capolavoro.
"Far eseguire una versione un po' macchinosa (quella di Goran Bregovic) di “Bella Ciao” da 20 persone sparse dall'isola d'Elba al Brasile, in questo periodo, non è stata cosa semplice - racconta Alex Beneforti - Alcuni video sono stati fatti con mezzi essenziali ed in condizioni precarie. Però sono stati 10 giorni bellissimi fra progettazione, montaggio, messaggi, mail, telefonate, videochiamate, in cui ho sentito una energia e una partecipazione degna di questa giornata".
Beneforti ringrazia "calorosamente Bobo Rondelli (Livorno), Federico Taddei (San Paolo- Brasile), Francesco Cimino (Tenerife-Spagna), Marianna Malonni (Sardegna), Norberto Ambrosiano (Milano), Marcello Soria, Khaula Aniba, Francesco Manzi, Susanna Di Scala, Francesca Ria, Daniela Soria, Gaetano Cavicchioli, Francesco Porro, Carla Pibia, Massimo Galli, Marco Mortula, Bea Fanari, Simone Capecchi e Carlo Dotto (che non c'è ma lui c'è comunque)".
Un modo assolutamente originale, una perla per celebrare la Liberazione. Benforti cita una frase di Piero Calamandrei: "La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare".
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