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«Mascherine sotto sequestro, il problema è l’etichettatura»
Il Comune e i dispositivi sotto esame dei nas
PIOMBINO
Sono in custodia nella farmacia comunale di piazza Costituzione le circa 3600 le mascherine destinate alla vendita che, in seguito al controllo effettuato dai Nas del comando carabinieri di Livorno, sono state messe sotto sequestro.
Comune e Sgs, la società che gestisce le farmacie comunali, spiegano che «i dispositivi in questione sono tutti dotati di certificazione Ce prevista dalla normativa vigente, la cui documentazione è stata fornita in fase di controllo così come le regolari fatture relative alla merce acquistata. I Nas – prosegue la nota – hanno ritenuto di procedere al sequestro perché, a seguito del controllo, non risulta essere invece conforme la sola etichettatura presente sull’imballaggio delle mascherine».
I dispositivi sono stati acquistati da un fornitore che ha sede in Piombino: la Sgs Srl ha provveduto «a chiedere immediatamente alla ditta fornitrice ulteriore documentazione a sostegno delle certificazioni delle mascherine per metterlo a disposizione delle autorità qualora venisse richiesto. Queste mascherine protettive erano state acquistate per far fronte all’emergenza sanitaria in corso e messe in commercio dalle farmacie comunali al prezzo di acquisto senza nessun ricarico che ne potesse far emergere un guadagno».
La società si riserva la possibilità di «richiedere nota di credito al fornitore a tutela del proprio interesse». —
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