Il Tirreno

Le celebrazioni del 25 Aprile 

«Cantiamo Bella Ciao e l’Inno di Mameli»

Danilo Alessi

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l’intervento

Al momento in cui scrivo non vedo ancora alcun comunicato dell’amministrazione comunale di Portoferraio in merito a come si intende celebrare la ricorrenza del 25 Aprile, ma sono certo che, nonostante le limitazioni imposte dal Covin-19, non si farà passare sotto silenzio la data che ricorda la Liberazione del nostro Paese dalla tirannide fascista e che ci ha restituito quei diritti e quella libertà di cui, pur provvisoriamente e per difendere la nostra salute, sentiamo oggi forte la mancanza.

Non sta a me suggerire quali iniziative assumere, ma spero che oltre alla rituale corona al Monumento ai Caduti di Piazza della Repubblica, non ci si dimentichi di deporre almeno un mazzo di fiori alla stele che ricorda la figura di Ilario Zambelli, figlio di quest’isola, martire delle Fosse Ardeatine e medaglia d’oro della Resistenza. Per quanto mi riguarda io esporrò la bandiera della pace dal davanzale della mia finestra, casualmente dirimpettaia al Palazzo della Biscotteria, e, accogliendo l’invito dell’Anpi nazionale, alle 15 metterò l’altoparlante a tutto volume con “Bella Ciao” e “l’Inno di Mameli”.

Sarebbe bello se la stessa cosa la facesse anche la mia amministrazione comunale.

Danilo Alessi

(Portoferraio)

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