Italia
Addio a Enzo Landi appassionato di sport e della sua Suvereto
suvereto
È morto Enzo Landi all’età di 78 anni (nella foto), dopo una sfibrante malattia che aveva fermato la sua attiva presenza nella realtà sociale suveretana. Lascia la moglie Paola, la figlia Brunella e il nipote Orlando che gli sono stati vicini in questi ultimi anni permettendogli di sopportare meglio il suo stato.
Dalla sua frequenza sui social si capiva come seguisse sempre da vicino le vicende del paese e le tante associazioni cui aveva dato la sua collaborazione. Una per tutte, la sua presidenza della squadra di calcio per due campionati di seconda categoria dilettanti del 1968-69 e 1969-70, quando il Suvereto raggiunse il settimo e quarto posto, per poi ricoprire altre cariche sociali anche nel Comitato valorizzazione.
Era conosciuto anche nel comprensorio come dipendente scolastico nell’ambito della scuola media e, fin che la salute lo ha sostenuto, nel mondo dello sport che era la sua grande passione. Diventato cronometrista ufficiale, ha avuto la possibilità di seguire molte discipline a cominciare dal rally automobilistico e il nuoto. Con lui si ricorda anche la figura indimenticata del padre Aligi, storico ufficiale di anagrafe in Comune e animatore delle associazioni combattentistiche.
Lo saluta molto caramente Evio Vallini della Pallavolo Riotorto: «Non perdo solo un collaboratore di tante iniziative, perdo un amico che mi consiglia, che mi incoraggia in quaranta anni di avventure sportive insieme. Dai tempi della pallavolo alla staffetta in Cecoslovacchia e quella in Belgio, ai campionati italiani di Triathlon, alle 29 edizioni del Giro podistico dell’isola d’Elba. Tanti aneddoti e curiosità che potremmo anche raccogliere in una pubblicazione».
Unanime il cordoglio a Suvereto al quale si unisce l’Arci: «Enzo ha svolto a lungo e con generosità il ruolo di contabile del nostro Circolino, punto di ritrovo che conta circa 200 soci. A Natale scorso il presidente Antonio Tamburini gli aveva consegnato una targa ricordo». Anche Assemblea popolare lo sottolinea la sua «figura attiva e discreta che mancherà molto a Suvereto, il suo paese, teatro del suo apprezzato impegno. Prima di affrontare la malattia, che l’ha portato via troppo presto, ha dato un contributo significativo anche alla nascita e allo sviluppo della nostra realtà e non mancheremo di tenere vivo il suo ricordo». —
Michelangelo Pasquinelli
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