Il Tirreno

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S’improvvisa campanaro per la gioia dei cannetani

Giorgio piglia
S’improvvisa campanaro per la gioia dei cannetani

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Monteverdi

Il cuore del borgo-castello di Canneto è la piccola parrocchiale di San Lorenzo, costruita nel XII secolo. Sopra la chiesa svetta un campanile a base quadrata, antico ma molto rimaneggiato. A distanza è l’inequivocabile insegna di Canneto. E come ogni campanile che si rispetti possiede la sua bella dotazione di campane, quattro per la precisione: segnano le ore, le messe e i riti funebri. E nei giorni di festa sottolineano la ricorrenza con un gran concerto che inonda di suoni la valle dello Sterza. Ebbene di questa musicale compagnia gli abitanti del borgo da qualche tempo sono costretti a fare a meno: «S’è rotta la scheda che comanda il meccanismo delle campane – informano –, il parroco don Franco ha già avvertito che vengano a riparare il guasto. Ma con le restrizioni al traffico i tecnici non possono muoversi, bisogna aspettare». E allora, che sia stato un miracolo quello che a mezzodì di Pasqua, (e poi anche la domenica dopo alla stessa ora) ha rallegrato con un grande scampanio il giorno di festa di fedeli e non, tutti stupefatti e felici per l’inatteso “regalo”? Niente di extraterrestre, ma la solida determinazione di Massimo Bardini, cannetano purosangue di 49 anni.

Bardini, che lavora da dipendente del Comune ed è un riferimento per i cacciatori della frazione, fin da piccolo considera San Lorenzo un po’ la sua seconda casa, conosce ogni stanza annessa ed è sempre pronto a dare una mano per riparazioni e pronto intervento. Quando ha capito che il guasto nella cella campanaria era irreparabile, non ci ha pensato due volte, si è arrampicato fino in cima al campanile, «ma è sicuro, tutto al riparo», dice. E a forza di braccia ha messo in movimento le campane. La prima volta era Pasqua ed è stato un evento. La seconda, domenica scorsa, pure e nelle animatissime chat del paese è stata una gara di apprezzamenti e di «bravo Massimo, grazie, fallo ancora». E Massimo lo rifarà certamente il “suo” concerto, ogni domenica a mezzogiorno fino a quando il guasto non sarà riparato: la gioia che ha regalato ai compaesani val bene un’arrampicata in cima all’antico campanile simbolo di Canneto.

Giorgio piglia

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