Italia
L’assessora Paolini ci crede «Si può ripartire dalla cultura»
CAMPO NELL’ELBA
Prosegue con Chiara Paolini, assessora alla cultura e al turismo nel Comune di Campo, l’approfondimento del Tirreno sul tema del rilancio culturale dell'isola, ora che si tenta di uscire gradatamente dalla crisi da coronavirus.
Paolini crede in un sistema culturale isolano unito e punta a creare una consulta delle associazioni locali, nonché annuncia che è in fase di ultimazione il censimento dei beni storici comunali, realizzato con la collaborazione del Circolo Culturale Le Macinelle ed il Gruppo Storico La Torre.
«Credo anche io – dice Paolini. – nell'importanza di fare rete tra tutti i comuni isolani per creare cultura ed eventi. Concordo pure con l'assessore Battaglia di Rio e altre colleghe che, superando la pandemia, rilanceremo le strategie ad hoc per il bene dei nostri territori. Uniti per superare un momento storico difficile. Nel ripartire cercheremo di salvare almeno in parte la stagione turistica. Si deve lavorare nel proprio comune per le manifestazioni sia culturali sia spettacolari, ma va creato un calendario unico elbano, un puzzle ragionato di appuntamenti. Noi assessori del settore ci riuniremo o ci sentiremo a distanza, per fare il punto. Si vuole creare il primo protocollo per la gestione del sistema museale isolano, molto importante. Intanto con Portoferraio stavamo programmando eventi sul nostro Giuseppe Pietri, padre dell'operetta italiana».
Paolini annuncia come, per il secondo anno consecutivo, il Comune farà rete con le associazioni culturali locali individuando manifestazioni da attuare. «Porteremo ad ultimazione il progetto “Campo com'era”, con la collaborazione di tutte le associazioni culturali del territorio, creando un libro con fotografie inedite. Lavorare insieme è determinante e io lo farò fino alla fine del mandato politico. Vogliamo creare anche una nostra consulta della cultura con tutte le associazioni, da aprire anche alle associazioni di tutta l'Elba».
Per l’assessora campese la cultura deve diventare un volano socio economico molto importante, soprattutto in quest'anno critico. «Col circolo delle Macinelle e gli Amici della Torre, stiamo ultimando un censimento di tutti i reperti antichi e storci diffusi nel nostro territorio, per valorizzare ciò che esiste. C'è da creare un museo per il grande musicista Pietri e lungo le vie del piccolo borgo di Sant'Ilario è già possibile ammirare un piccolo museo diffuso della musica, realizzato con le opere del maestro Luca Polesi, che vorremmo ampliare e far diventare una meta turistica ambita. Siamo in possesso di un patrimonio di valore immenso e dobbiamo valorizzarlo e renderlo appetibile».
E in fatto di strutture, Paolini fa presente che manca una centro polivalente campese e tutti sognano che possa essere realizzato. Al momento gli eventi sono attuati presso la sala consiliare del comune o presso l'auditorium della scuole media Giusti, ma anche alla biblioteca comunale, la quale promuove molti appuntamenti annuali. A san Piero c'è la sala don Milani del gruppo delle Macinelle, da usare per eventi, i locali dell'ex scuola elementare di La Pila dove l'associazione locale offre spazi per varie iniziative di tutti gli altri sodalizi. Un centro importante è poi il Museo mineralogico di San Piero, uno scrigno sulla storia delle cave del territorio. —
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