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Distanze, guanti e mascherine «Il nostro mondo è cambiato»
Parlano i commercianti che hanno riaperto i battenti «Lavorare ci rende felici, ma è strano stare distanti dai clienti»
Anche all’Elba in qualche modo è cambiato il rapporto tra il cliente e il commerciante, anche se le riaperture dei negozi, pur tra limitazioni negli spostamenti, misure di sicurezza e consegne a domicilio sono comunque un passo avanti nella lenta ripresa dall’emergenza emergenza Covid 19. Sembra quanto mai profetica la frase che i titolari di Foliage hanno scritto sul muro del negozio: “La natura ci insegna a vivere il cambiamento”. Dario ed Evelina vendono piante e fiori e da pochi giorni hanno riaperto al loro attività, disposti ad imparare a vivere il cambiamento anche se in questa prima fase non mancano le difficoltà legate alle limitazioni che il periodo impone. «Quelle che stiamo incontrando maggiormente – dice al Tirreno Dario Ferro – riguardano il reperimento della merce perché i corrieri stanno avendo problemi con gli orari delle navi oltre al fatto che con le attività chiuse ci sono pochi collegamenti».
Il lavoro però è ripreso anche se in maniera di diversa da prima. «Tramite telefono, whatsapp e con Internet stiamo riuscendo a lavorare – commenta – salviamo il salvabile e la risposta comunque c’è da parte della gente. I clienti ci stanno chiedendo fiori per vari eventi e ricorrenze, per i compleanni e purtroppo anche per qualche lutto». Un servizio quindi necessario sia per i clienti, ma anche per i titolari. «Sicuramente – termina – anche per rimanere attivi a livello psicologico. Stare impegnati sul lavoro ci fa ben sperare».
Per l’abbigliamento dei più piccoli anche la Benetton 0-12 ha riaperto anche se le rigide misure di sicurezza imposte rendono meno “gioioso” il rapporto con i clienti. Mascherine e guanti rendono più impersonale il contatto ma intanto questa riapertura è un primo passo. «Siamo molto contenti – commenta la giovane titolare, Viola Angiolella – perché fortunatamente siamo tra i primi ad aver potuto aprire la nostra attività, anche se non abbiamo la gioia che avevamo prima a causa di questo obbligo di tenere le distanze, di non poter toccare e non poter interagire con il cliente come prima. Anche solo non poter vedere il sorriso che abbiamo sempre, rende il tutto meno bello, ma siamo contenti di poter offrire il nostro servizio a tutti i clienti e speriamo che tutto si risolva la più presto». La clientela infatti ha iniziato a dare le prime risposte. «Abbiamo i nostri clienti – fa presente – e poi siamo nel momento del cambio di stagione e i più piccoli hanno bisogno di nuovi capi di abbigliamento, quindi speriamo che vada sempre meglio».
Non aveva mai praticamente chiuso, la cartolibreria Punto e Virgola nel centro storico portoferraiese ed ora con la riapertura i titolari si stanno adattando ai cambiamenti inevitabili. «È stato un grosso dispiacere chiudere tutti quei giorni perché non era mai successo in tutta la nostra attività – racconta infatti Daniele Sandolo - è stato invece un grande piacere riuscire ad aprire e anche se rimane il rammarico per i nostri colleghi che ancora devono aspettare qualche giorno. Speriamo comunque che presto si riesca a tornare alla normalità». Intanto bisogna abituarsi alle nuove misure: lo stare più attenti a quando arriva la merce e anche con le persone. «La necessità di tenere la distanza – spiega - a cui non siamo abituati ancora ci tiene un po' in apprensione». Gli articoli per la scuola sono quelli che al momento sono i più richiesti anche se non mancano acquisti di giochi per far passare il tempo ai più piccoli che devono ancora fare i conti con il lockdown. —
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