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Lettera a Regione e Governo per sostenere la geotermia
monteverdi
I sindaci dell’area geotermica chiedono al governo e alla regione deroghe alle attuali norme sugli appalti per aiutare le imprese dell’indotto a superare l’attuale difficile momento: è l’appello che i primi cittadini di Pomarance, Castelnuovo, Montieri, Monterotondo, Chiusdino, Radicondoli, Arcidosso, Santa Fiora e Monteverdi hanno rivolto al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al governatore della Toscana Enrico Rossi.
È un atto concertato al tavolo di crisi, costituito appositamente nei giorni scorsi, attorno al quale siedono i sindaci “geotermici”, rappresentati dal primo cittadino di Montieri Nicola Verruzzi e le oltre 40 imprese dell’indotto geotermico riunite nella rete Riag (presidente Carlo Giannoni). In via informale l’Enel, che è il principale committente dell’indotto, ha comunicato la propria disponibilità verso le imprese della rete Riag, operando su due piani: il pagamento delle fatture in essere mese su mese senza aspettare le scadenze a 60 giorni, e, secondo, il rinnovo dei contratti, almeno sino alla fine dell’anno, con procedure semplificate. A differenza dei pagamenti “velocizzati”, che rientrano nelle normali possibilità operative della multinazionale elettrica, le norme sui contratti vanno oltre: l’appello dei sindaci è appunto finalizzato ad ottenere una deroga che metta al riparo Enel e l’indotto da eventuali conseguenze amministrative e penali. Nella lettera al Governo e alla Regione, i sindaci ricordano i contatti avuti con l’imprenditoria locale e le rassicurazioni sugli intenti del governo di adottare le misure necessarie a sostegno delle imprese. Fatte queste premesse l’appello entra nel vivo: «Crediamo che per questa zona toscana che si estende nelle province di Pisa, Siena e Grosseto, sia necessario un suo diretto intervento per valutare la possibilità di assumere misure di emergenza per derogare alle normali procedure adottate da Enel per l’affidamento di lavori, manutenzioni, appalti e forniture nel settore dell’industria geotermica. Poiché la produzione di energia elettrica non si è interrotta, per ovvie ragioni, e nel breve periodo si potranno riattivare lavori e investimenti – così prosegue l’appello - sarebbe logico che Enel, disponendo di un indotto efficiente rappresentato dalle imprese territoriali e dunque di un distretto industriale consolidato, derogasse alle proprie policy aziendali mediante un accordo con Governo, Regione toscana e Comuni dell’area. La gran parte delle attività industriali e delle aziende di questo territorio troverebbero in questa operazione una soluzione sufficientemente solida per affrontare le criticità che necessariamente si presenteranno in linea generale nell’economia italiana ed Europea».
L’appello così conclude: «Certi della sua sensibilità restiamo in attesa di un suo riscontro e della possibilità di concordare modalità pratiche ed operative opportune per rendere attuabili gli intenti espressi e tutelare, in tal modo, un’area territoriale strategica per la Toscana e per l’intera nazione». —
Giorgio piglia
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