Il Tirreno

rossi a port news 

«Emergenza gestita bene Sì, Piombino è un modello»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO

«L’emergenza è stata finora gestita molto bene, sia da parte dei soggetti direttamente preposti sia da parte della comunità di Piombino, che ha avuto un’attitudine attenta e vigile, ma al tempo stesso aperta e propositiva». Lo ha detto a Port News il presidente della Regione, Enrico Rossi, a proposito della Costa Diadema, la nave ormeggiata al porto. In un’intervista firmata da Marco Casale, Rossi ha sottolineato anche l’importanza della Protezione civile nel ruolo di coordinamento.

«Interloquendo con Usmaf, gli uffici di sanità marittima del ministero della Sanità e con la proprietà della nave – aggiunge Rossi – abbiamo concordato i diversi passaggi: la vigilanza sanitaria a bordo, l’effettuazione dei tamponi e il ricovero dei pazienti negli ospedali di Grosseto e Piombino. È stato poi predisposto tramite Cross il punto medico avanzato per gestire i casi gravi, sia all’interno della nave che dopo lo sbarco».

Inoltre, da parte della Direzione Ambiente regionale, «sono stati emanati i necessari atti autorizzativi per consentire di avviare le procedure di gestione e smaltimento dei rifiuti. Appena ce n’è stato bisogno abbiamo firmato un’ordinanza per affrontare la questione».

Di recente lo stesso presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Stefano Corsini, aveva parlato di «modello Piombino». Rossi condivide: «L’esperienza che abbiamo acquisito potrà essere utile in futuro nel gestire analoghe emergenze nei porti toscani. Si tratta di situazioni complesse, che richiedono un coordinamento efficace tra molti soggetti e di livelli di governo differenti».

Per Rossi la collaborazione e l’equa distribuzione e accoglienza dei passeggeri ed equipaggi delle navi «sono i principi a cui è necessario ispirarsi per gestire questo e altri casi che inevitabilmente si potranno presentare. Tutto ciò, per quanto ci riguarda, richiede un particolare e continuo dialogo con le due regioni limitrofe e confinanti, il Lazio e la Liguria».

E se in futuro dovessero esserci altre “Costa Diadema”? Per Rossi la Toscana non potrà che rispondere presente: «Penso che nel momento in cui si manifesta una situazione di emergenza debba prevalere un senso di solidarietà e disponibilità. Anche in quest’ottica abbiamo approntato, nel quadro dell’emergenza che stiamo vivendo, 280 nuovi posti di terapia intensiva, che siamo pronti a mettere parzialmente a disposizione del Paese in un quadro di solidarietà».

Naturalmente, però, qualsiasi iniziativa di questo tipo deve essere portata avanti «in una cornice di coordinamento, di collaborazione istituzionale, e di rispetto delle competenze e non attraverso imposizioni. Vanno sempre considerate, da parte di chi ha responsabilità a livello nazionale, le condizioni oggettive, le rispettive situazioni, le capacità e disponibilità effettive dei luoghi». –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera