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l’emergenza coronavirus  

Pasqua blindata sul porto per l’Elba

Pasqua blindata sul porto per l’Elba

L’Autorità di sistema portuale intensifica i controlli: l’obiettivo è scongiurare spostamenti impropri verso l’isola

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PORTOFERRAIO

Sarà una Pasqua blindata per il porto di Piombino. L’obiettivo è chiudere il più possibile l’isola d’Elba, impedendo arrivi impropri, in particolare nelle seconde case, nel week-end, nonostante le limitazioni alla mobilità imposte dal governo. A tale proposito l’Autorità di sistema portuale si è messa al lavoro per alzare il livello di monitoraggio sui flussi portuali verso l’isola.

Le norme fino a oggi vigenti circa i controlli da e per le isole, introdotte dal decreto “Io resto a casa”, non sono cambiate; ma le preoccupazioni di un sensibile aumento di ingressi nell’isola rappresentate da più parti all’Autorità portuale sono comprensibili.

Perciò, sempre in sinergia con la task force di poliziotti, carabinieri, finanzieri ed agenti della polizia municipale, gli uomini della Port Security (società controllata dalla stessa Autorità di sistema) continueranno a vigilare, nei limiti delle loro competenze, presidiando 24 su 24 l’unico varco di accesso dei veicoli al porto e rafforzando il monitoraggio all’interno della stazione marittima e in prossimità di ogni accesso al porto di persone a piedi, così da “allertare”, se del caso, le forze dell’ordine, peraltro già costantemente presenti in prossimità degli accosti dei traghetti interessati.

«La situazione è per ora sotto controllo e non abbiamo registrato alcun segnale di allerta in tal senso», ha detto il responsabile per l’Autorità di sistema portuale dell’ufficio territoriale del porto di Piombino, Claudio Capuano. «Ad ogni modo continueremo a monitorare la situazione con attenzione rafforzando i controlli di competenza, tenendo tuttavia presente che durante questo weekend le uniche navi che effettueranno i collegamenti con le isole saranno quelle della Toremar»

I controlli delle forze dell’ordine saranno estesi anche nei porti e sul territorio dell’isola d’Elba. In tale contesto proseguono senza soluzione di continuità i controlli dei carabinieri della compagnia di Portoferraio.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’Arma elbana ha dispiegato sul territorio numerosi servizi esterni, finalizzati a verificare che gli spostamenti dei cittadini fossero in linea con le normative vigenti e giustificati da validi motivi. I controlli, svolti dalle pattuglie del nucleo Radiomobile e delle stazioni dislocate sull’isola, si sono estesi anche alle attività commerciali e produttive interessate dai provvedimenti legislativi, con specifici accertamenti sul rispetto della distanza tra le persone e i lavoratori.

I controlli dell’ultimo mese hanno permesso alle oltre 500 pattuglie dell’Arma di identificare circa 1500 persone ed effettuare accertamenti presso circa 50 esercizi commerciali.

Decine di trasgressioni sono state denunciate all’autorità giudiziaria, mentre una trentina sono le contestazioni amministrative elevate dai militari, per un ammontare complessivo di oltre 8.000 euro di multe. —



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