Il presidio
Giannetti: «Adesso conta non lasciare indietro nessuno»
san vincenzo
Sul sito dell’Istituto comprensivo Mascagni di San Vincenzo e Sassetta c’è il vademecum della didattica a distanza che sintetizza le attività messe in atto dall’inizio dell’emergenza covid-19 per garantire ai 630 alunni il diritto all’istruzione, portando avanti il percorso di apprendimento, seppur con dovute moderazioni, e mantenendo viva la comunità scolastica e l’interazione scuola-famiglia.
L’Istituto, grazie al supporto del team digitale e in particolar modo dell’animatrice digitale professoressa Rossella Billet, ha «potenziato tutti quegli aspetti tecnologici di cui necessita la didattica a distanza, declinandoli in base all’età degli alunni, alla formazione informatica del corpo docente nonché alle disponibilità delle famiglie», preoccupandosi anche di fornire a richiesta gli strumenti tecnologici ai ragazzi che ne avessero necessità. A Sassetta, dove alcuni alunni hanno riscontrato problemi di connessione alla rete, i rappresentanti di classe sono diventati intermediari fra l’Istituto e le famiglie.
Tutti gli insegnanti sono attualmente impegnati nella didattica a distanza, così come la totalità degli studenti dei tre ordini di scuola, con modalità diverse a seconda della fascia d’età. Alla scuola d’infanzia, è previsto il caricamento settimanale di schede didattiche e contenuti audio e video sulla sezione dedicata del sito dell’Istituto, oltre al contatto tramite messaggistica con il rappresentante dei genitori. Il tutto, registrato su un diario di bordo redatto dagli insegnanti. Anche primaria e secondaria di 1º grado puntano a portare avanti il programma scolastico tramite il registro online, attraverso l’uso delle piattaforme digitali Axios ed Edmodo fino ad arrivare, per i più grandi, all’uso delle videoconferenze nei casi in cui i consigli di classe lo abbiano reputato funzionale alla didattica. Gli insegnanti possono caricare sul registro documenti, file audio e video e presentazioni contenenti spiegazioni ed esercizi a cui gli studenti possono avere accesso per inviare al docente le attività svolte e richiederne la correzione; allo stesso tempo, organizzare lezioni online dividendo le classi in gruppi per riuscire a lavorare con tutti gli studenti in modo approfondito. Garantite anche chiarimenti e spiegazioni video individuali, il tutto previa verifica con i rappresentanti dei genitori rispetto a orari e disponibilità.
Per favorire una migliore organizzazione agli alunni e alle famiglie nonché per consentire di avere momenti prestabiliti per accedere alle funzioni del registro online, il caricamento delle attività settimanali è suddiviso in giorni e orari precisi, differenziando le discipline in tre dipartimenti: scientifico (lunedì e giovedì), umanistico-espressivo-artistico (martedì e venerdì) e linguistico (mercoledì e venerdì). Lo scopo è quello di ricostituire, grazie alla calendarizzazione delle discipline nell’arco della settimana, un’idea di quotidianità di classe. La rendicontazione delle attività è, ovviamente, redatta direttamente sul registro elettronico online disponibile per insegnanti e famiglie.
«In un momento in cui le differenze sociali ed economiche si fanno sentire – spiega la dirigente scolastica Claudia Giannetti – in cui c’è un abisso fra chi passa l’isolamento in una villa con parco annesso e chi in un monolocale senza terrazzo, fra chi ha la fortuna di lavorare da casa e chi invece è costretto tutti i giorni a uscire e scendere in trincea, fra chi a fine mese ha lo stipendio e chi non sa cosa succederà nel prossimo futuro e se riuscirà a riaprire la propria azienda, la nostra scuola ha deciso di operarsi per garantire a tutti il diritto all’istruzione così come ci dice la nostra Costituzione. Per noi, in questo momento, qualità dell’istruzione non significa far vedere quanto siamo bravi nelle nuove tecnologie, ma non lasciare indietro nessuno». —
irene di brino
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