Il presidio
Frongillo: «Abbiamo riscoperto la dimensione della ricerca»
All’Istituto Marconi fanno capo 10 plessi tra Campiglia, Venturina e Suvereto Garantite le lezioni con i madrelingua di inglese e francese e quelle di musica
campiglia
Anche se la scuola è chiusa, non si è fermato il lavoro: dal 5 marzo la dirigente scolastica e i docenti dell’Istituto comprensivo Marconi si sono messi all’opera per garantire la migliore formazione a distanza. Non senza qualche difficoltà iniziale, dovuta alla necessità di adeguarsi rapidamente, e in corsa, ai continui provvedimenti del ministero dell’Istruzione.
«Una trasformazione – riferisce la dirigente Maria Elena Frongillo – che ha colto tutti noi di sorpresa e quindi ci ha obbligati ad adottare soluzioni che i docenti conoscessero già. Perché il Ministero ha suggerito diverse modalità per le quali a mio avviso non tutto il personale docente era stato precedentemente formato, e di sicuro non quello del mio Istituto comprensivo. D’altra parte, il Marconi ha dieci plessi (1.281 alunni e 157 docenti), ognuno con la sua storia e le sue metodologie didattiche e quindi nella fase iniziale ho lasciato che i docenti, anche sulla base degli strumenti che già utilizzavano prima, individuassero le modalità più consone al loro modo di fare didattica e anche alla loro programmazione e al loro lavoro con i ragazzi».
Piano piano, anche grazie al contributo dell’animatore digitale, il professor Fabio Bisbocci, queste metodologie si sono andate uniformando e sono state ridotte a cinque canali utilizzati per la formazione a distanza. «Quindi – spiega Frongillo – al momento attuale, nella scuola dell’infanzia che conta 4 plessi, le insegnanti utilizzano la piattaforma didattica digitale Padlet per leggere le favole ai bambini, vedere i loro disegni, fare attività ludico esperienziale. Quindi anche alla scuola dell’infanzia i bambini continuano a rimanere in contatto con le insegnanti. Nella scuola primaria, che ha 4 plessi, vengono utilizzate le piattaforme Zoom per le videolezioni, la piattaforma Moodle (già utilizzata in precedenza da una classe) e anche Padlet. Nei due plessi della secondaria di primo grado si confermano piattaforme interattive come Edmodo, Zoom, Padlet, e poi c’è un canale YouTube di Istituto, nel quale i docenti registrano videolezioni e tutorial, perché è stato necessario formare all’uso di questi strumenti non solo i bambini ma anche i genitori che devono seguirli in queste attività. Tutto questo, per quanto riguarda la parte organizzativa ha comportato la predisposizione di informative sul trattamento dati personali, il coinvolgimento del team digitale, che oltre a Bisbocci conta anche le professoresse Damiana Sforzi e Lucia Greco, nel supporto ai docenti e nella prosecuzione delle attività dei ragazzi disabili che in molti casi fanno attività con l’insegnante di sostegno in modo individuale».
Le amministrazioni comunali di Campiglia Marittima e Suvereto non hanno fatto mancare il loro supporto «fondamentale per tutte le necessità delineatesi nel tempo – precisa la dirigente scolastica –. Senza il loro aiuto avremmo avuto sicuramente difficoltà maggiori».
Insomma, l’impegno di tutti è di mantenere l’attività didattica, seppur con modalità diverse, sugli standard prefissati, ovviamente con una rimodulazione della programmazione. «Continuiamo a fare lezioni con gli esperti esterni – aggiunge –, per esempio gli insegnati madrelingua inglese e francese continuano a far lezione nelle nostre classi, in vista delle certificazioni linguistiche a questo punto rimandate al prossimo anno. Così come, fin da subito gli insegnanti di strumento hanno usato le videolezioni per continuare anche a suonare con i bambini a distanza, esprimendo una creatività encomiabile». Che aggiunge: «Questa didattica a distanza ha permesso ai docenti di riscoprire la dimensione della ricerca, normalmente trascurata nella prassi corrente, per trovare nuove strategie. Non sono mancate, tra l’altro, collaborazioni esterne. A breve la dottoressa Valentina Fabiani, responsabile della progettazione e delle attività della Biblioteca dei ragazzi di Campiglia Marittima avvierà una lettura a puntate sul canale YouTube di un classico della letteratura per ragazzi». Quando si tornerà tra i banchi? «Non riesco a immaginare né quando torneremo, né come sarà la nostra didattica se dovessimo continuare a rispettare la distanza sociale o altre limitazioni – conclude la dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo Mascagni –. I ragazzi hanno bisogno di vedersi, condividere la vita di classe, ma sono stati bravi. Non avrei pensato a una risposta così rapida ed efficace della scuola e dei suoi attori, e magari in futuro, quali che siano le condizioni, avremo la stessa prontezza. Sono abbastanza ottimista». —
annalisa mastellone
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