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Cassa integrazione Covid 19 anche per Piombino Logistics
La richiesta concordata tra azienda e sindacati inviata al ministero Presenze contingentate in fabbrica, fino al 10 solo 45 persone al lavoro
PIOMBINO.
Cassa integrazione speciale Covid 19 anche per i lavoratori di Piombino Logistics.
La richiesta di accedere a questa forma di ammortizzatore sociale introdotta in seguito all’emergenza sanitaria, è stata concordata da direzione aziendale e sindacati durante l’incontro di ieri mattina.
Se arriverà il nullaosta ministeriale, il provvedimento scatterà a far data dal 6 aprile, bloccando la cassa in deroga in vigore.
In base ai contenuti del decreto del 22 marzo, - che stabiliva le attività ritenute indispensabili e non, discrimine scandito da diverse zone d’ombra - Piombino Logostics potrebbe lavorare.
Condizionale obbligatorio dal momento che è prevedibile con facilità un calo netto ulteriore delle attività in entrata e in uscita dal porto industriale. Dove ieri è attraccata regolarmente la Cielo di San Francisco, battente bandiera italiana con il suo carico di semiprodotti misti, blumi e billette per 17 mila tonnellate.
Precauzioni, dispositivi di protezione individuale e le linee guida che il personale è chiamato ad osservere, sono quelli condivisi tra Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e azienda, sulla scorta dei decreti governativi. In vista, di arrivi non ce ne sono. Fatta salva l’ipotesi di un altro carico di semiprodotti verso metà mese. Tutto comunque da confermare.
All’incontro di ieri hanno preso parte Fim, Fiom e Uilm provinciali e i rispettivi coordinatori in Jsw e Logistics. Al termine i sindacati hanno diramato una nota. Tra i passaggi, uno sul fatto che il 3 aprile è stata inviata un’altra lettera al prefetto per comunicare le attività che andranno avanti fino al 13, (data limite indicata dall’ultimo decreto, salvo proroghe) con i relativi organici.
Si spiega anche che, rispetto alla settimana scorsa, sono state potenziate sia la sanificazione che l’igienizzazione, con un aumento del personale dedicato. I lavoratori assegnati sono passati da 4 a 6 per 7 turni giornalieri a settimana.
Nella mappa delle attività si evidenzia che il reparto Cse proseguirà la spedizione delle rotaie con 3 turni giornalieri fino a venerdì prossimo. Saranno impiegati 7 lavoratori a turno mentre il Cnd lavorerà per l’immagazzinaggio delle billette, domani e dopodomani con un massimo di 6 addetti per turno su due turni.
Il Magazzino Blumi è operativo da ieri e lo sarà fino a domani. In reparto ci saranno al massimo 7 persone per turno. Nell’altro magazzino, quello deim profotto del Tve e Barre, si lavorerà alla spedizione da oggi fino al 9 per un solo turno con un massimo di 3 operai.
«Nella settimana fino al 10 aprile - si legge nel comunicato - avremo, seguendo l’ottica del contingentamento, una presenza massima all'interno dello stabilimento di 45 addetti compresi i presìdi e il personale impiegato nella salvaguardia impianti».
In questa settimana si riunirà di nuovo il comitato Covid19 Jsw per aggiornamenti sulle misure di prevenzione e protezione.
«Sarà l’occasione - chiude la nota - per chiedere al Rappresentante aziendale della sicurezza una mappatura delle sanificazioni e delle igienizzazioni anche dei reparti ad ora non operativi. Solleciteremo, infine, l’introduzione di altre misure obbligatorie per una futura ripartenza». —
V.P.
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