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La sindaca Ticciati avverte la Parchi: «Un mese di tempo per vedere progetti»
Dura lettera ai vertici e al Cda: «Mancate di progettualità e siete divisi. E la Sterpaia deve essere gestita da voi»
CAMPIGLIA. La sindaca di Campiglia Alberta Ticciati, a nome suo e della sua giunta, non è affatto soddisfatta del nuovo Cda della società Parchi. Nato male, con ritardi enormi e discussioni tra i sindaci dei Comuni della Val di Cornia (soci di maggioranza), Ticciati ha scritto una lettera dai toni molto decisi al presidente, all’amministratore delegato e ai consiglieri del Cda, tirando in ballo di conseguenza, la giunta di Piombino (socio di maggioranza) che ha fatto la parte del leone nella scelta del Cda. Ticciati non è soddisfatta della mancanza di armonia e comunione di intenti nel Cda, non è contenta che il parco della Sterpaia non sia sotto la gestione della Parchi, è completamente insoddisfatta della mancanza di strategia dimostrata finora. E nella lettera concede un mese di tempo al nuovo Cda per presentarsi con un programma adeguato alle necessità dello sviluppo turistico della Val di Cornia. Insomma, dopo che San Vincenzo si è riappropriato del parco di Rimigliano sottraendolo al Parco perché «inadeguato a gestirlo», si profila un’altra grossa grana che mette in pericolo l’esistenza stessa della società controllata.
«La società che avete da pochi mesi l’onere e l’onore di guidare e gestire è una realtà virtuosa, nata dalla volontà politica degli amministratori della Val di Cornia, guidati da collaboratori e, concedetemelo, menti illuminate che hanno letto nel nostro territorio enormi potenzialità inespresse ed hanno raccolto con entusiasmo la sfida di farle emergere e sviluppare. Un laboratorio innovativo, all’avanguardia che per anni - dice Ticciati - ha fatto scuola non soltanto in Italia, ma in tutta Europa per la capacità di gestire un patrimonio tanto complesso ed articolato, quanto diffuso e distribuito in Comuni diversi, posti a km di distanza. Uno strumento in cui noi ancora oggi crediamo fermamente come unico vero volano del turismo di questa porzione di Toscana». Ma il presente è assai diverso, ci sono criticità pesanti da risolvere: «Sin dai primi passaggi, dalle prime scelte cruciali fatte da Voi quella base unitaria che ha fatto della Parchi quel modello esportato in tutto il mondo, è sembrata venire meno». Ticciati ricorda come la nomina del Presidente sia avvenuta a maggioranza, la nomina dell’amministratore delegato avvenuta, dopo dure discussioni tra i soci «e anche tra voi membri del Cda, anch’essa a maggioranza», la delibera del cda di conferimento di importanti deleghe sulla gestione al Presidente e all’Ad, anche questa presa a maggioranza, sottraendole dalle competenze dell’organo collegiale, la decisione del Presidente di assommare su di sé tutto il budget previsto per il Cda, prevedendo un extra budget per l’amministratore delegato e, contravvenendo al volere dei soci pubblici, negando qualsiasi gettone di presenza per gli altri membri del Cda, la insufficiente documentazione ed informazione, tra i membri del Cda, per poter essere in grado di approfondire alla vigilia dei vostri incontri». Insomma, un quadro all’interno della Parchi ben poco promettente. «Il nuovo Management deve farsi carico delle criticità e dei limiti di questa società e deve individuare gli strumenti e le strategie per disegnare quella nuova stagione. Lotti per affermare il volere dei soci di rilancio della sovracomunalità, lo faccia anche spingendo verso un atto di lungimiranza e coraggio da parte del socio di maggioranza, il Comune di Piombino, affinché riassegni la gestione dei parcheggi della Sterpaia alla Società, per assicurare, così, anche una fondamentale quota di autofinanziamento alla Società, a suo tempo, erroneamente, tolta».
Ticciati invita a operare per riportare in pareggio il bilancio della società, provando a rendere la società maggiormente indipendente dal punto di vista economico. «Deve essere predisposto il Piano triennale delle attività, è importante che fissiate gli obiettivi strategici ed ordinari che vadano nel solco delle linee indicate dai soci di maggioranza, dovete necessariamente ricercare la qualità dei servizi, promuovendo un piano di risanamento e rilancio della società».
Senza tutto questo, per la sindaca di Campiglia è inutile concentrarsi sul nuovo contratto di servizio che sarebbe «un documento vuoto».
«Diamoci un tempo, necessariamente limitato, un mese per valutare come soci le proposte che il Cda ci presenterà per rilanciare l’attività della Parchi e con essa la sua capacità di guardare al futuro. Soltanto condividendo questo spirito e queste premesse possiamo riuscire a superare le difficoltà, a recuperare il tempo perduto e ad investire su uno strumento che ha segnato la storia».
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