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Tufaia, invasione di insetti anticipata rispetto al 2019

annalisa mastellone
Tufaia, invasione di insetti anticipata rispetto al 2019

Prime segnalazioni dei residenti in zona all’amministrazione comunale «Taglio dell’erba, compatibilmente con le restrizioni dell’emergenza covid-19»

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Ancora moscerini in Tufaia. Alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di questi insetti, che sembrano essere proprio gli stessi che la scorsa estate hanno invaso la zona a nord di Venturina Terme. Si tratta del chironomide, probabilmente del genere chironomus, per il quale non sono efficaci i trattamenti di routine che vengono periodicamente eseguiti per il contenimento delle zanzare.

I residenti di Tufaia devono tenere le finestre chiuse per evitare che gli sciami entrino in casa. «Si può fare qualcosa prima che arrivi il caldo e questi moscerini ci invadano completamente?», chiedono all’amministrazione comunale di Campiglia Marittima. Nonostante gli sforzi e i confronti avuti dal Comune con l’Azienda sanitaria, Consorzio di bonifica e Sei Toscana, non è stata individuata ancora la modalità per avviare azioni che siano risolutive del problema.

Rispetto allo scorso anno questa specie di moscerino è comparsa con largo anticipo, a causa probabilmente dei giorni caldi che hanno caratterizzato il primissimo periodo di primavera, che potrebbero aver favorito la proliferazione. L’amministrazione comunale si è, pertanto, attivata con il Consorzio di bonifica per programmare in tempi brevi un taglio dell’erba nell’area dei laghetti. In questo periodo, è bene ricordarlo, a causa dell’epidemia di coronavirus in corso, anche gli enti pubblici hanno dovuto prendere precauzioni per la tutela del personale e ridurre per quanto possibile la compresenza e gli spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro. E come ben si può immaginare, se per i lavori d’ufficio si è fatto ricorso allo smart working o lavoro agile, per gli operatori sul territorio ciò non è applicabile, si eseguono quindi i lavori urgenti cercando di lasciare a casa il personale per limitare il rischio di contagio da covid-19.

L’amministrazione comunale ha inoltre programmato l’avvio, stoppatosi con l’insorgere dell’emergenza sanitaria, di un tavolo di lavoro e di confronto tra soggetti, a vario titolo interessati dalla tematica, per provare a mettere in atto misure volte a minimizzare e possibilmente a risolvere il disagio che il proliferare di questi animaletti arreca, soprattutto agli abitanti di Tufaia. «Lo scopo – fa sapere in un a nota l’amministrazione comunale – è quello di provare a riequilibrare l’ecosistema di quell’area, interessata negli anni da interventi di antropizzazione e modifiche spontanee. Ciò, mediante un ripopolamento faunistico e la ricostruzione di habitat favorevoli per consentire una maggiore efficacia anche degli interventi messi in atto dall’uomo senza danneggiare il ciclo vitale della natura». —

annalisa mastellone

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