Il Tirreno

i consigli del farmacista tony carli 

«Ok le mascherine fatte in casa, ma sterilizzate»

«Ok le mascherine fatte in casa, ma sterilizzate»

Per quelle di tessuto basta  una pentola d’acqua bollente  sfruttando il vapore  Oppure, secondo il materiale,  utilizzando un ferro da stiro

2 MINUTI DI LETTURA





MARCIANA

«Sono in “trincea” per 12 ore al giorno, lavoro molto col telefonico “in entrata”, poi c’è tutta la distribuzione anche a domicilio delle medicine, vista la difficoltà a spostarsi in libertà. Mi sento un privilegiato e il Covid non mi spaventa. Stiamo alle regole». Parla così Tony Carli, farmacista di Marciana e Pomonte, impegnato in prima linea contro il coronavirus. Il farmacista dà consigli sulle mascherine anti contatto “fai da te”, che in diversi producono. «Bene agire in sicurezza, – dice il dottore in farmacia – le mascherine evitano la dispersione di goccioline nell’ambiente, per chi è portatore e viceversa per difendersi. Ne ho viste di tutti i tipi, sicuramente non omologate, fatte per sopperire alle carenze. Si fanno con la carta a rotoli di casa, con almeno due strati tenuti da due elastici, costano niente e si cambiano spesso, gettandole nella differenziata. Ci sono quelle simili a quelle usate dai chirurghi, con tessuto casalingo, che deve essere impermeabile e anche traspirante, più strati di tessuto diverso, a trama fitta, per ostacolare le particelle di liquido o quant’altro o anche fatte con carta scottex, tessuto fitto e ancora scottex». Quelle portoazzurrine sono di tessuto non tessuto, carta da forno in mezzo e altro tessuto non tessuto. «Vanno sterilizzate – conclude Carli – col vapore o con una soluzione idroalcolica con almeno 70 % volumi di alcool. Per quelle di tessuto basta una pentola d’acqua bollente sfruttando il vapore, agendo dopo aver costruito la mascherina. Oppure, secondo il materiale usato, si sterilizzano con ferro da stiro a vapore. Dopo fatta la mascherina si inserisce in una bustina isolante e sta li per 72 ore prima di distribuirle». Intanto a Porto Azzurro i volontari della Misericordia (in foto) hanno messo in piedi un gruppo di lavoro per la produzione di mascherine. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera