Il Tirreno

Nessun nuovo caso ma risposte parziali Appello del Comune per l’ospedale

Nessun nuovo caso ma risposte parziali Appello del Comune per l’ospedale

Duemila mascherine consegnate dall’amministrazione alle quattro associazioni impegnate nell’emergenza

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piombino

Il bollettino degli esami in attesa di risposta è ancora parziale. Dei tamponi eseguiti nei giorni scorsi nove sono risultati negativi al covid-19, ma si attende ancora l’esito di una quindicina.

Intanto vista la carenza di dispositivi di protezione individuale che le associazioni di volontariato si trovano a fronteggiare, il Comune di Piombino ha deciso di donare duemila mascherine alle quattro associazioni piombinesi che in questi giorni stanno dando il loro contributo per contrastare l’emergenza coronavirus sul territorio: Misericordia, Pubblica assistenza, Croce rossa e Avela.

«Sono andato nelle sedi delle associazioni – spiega il sindaco di Piombino Francesco Ferrari – a consegnare le mascherine e a ringraziare personalmente i volontari che in questi giorni di emergenza mettono a rischio la propria salute per garantire quella dei nostri concittadini. Senza il loro prezioso supporto la macchina organizzativa non potrebbe funzionare e ho voluto dimostrare la mia personale gratitudine e quella di tutta la città che rappresento donando loro uno strumento che contribuisce a proteggerli da questo nemico invisibile». Che aggiunge: «L’emergenza coronavirus sta impegnando ogni settore e livello della nostra sanità mettendo a dura prova la tenuta del servizio sanitario locale, in particolare visto il progressivo depauperamento di risorse e personale che l’ospedale piombinese ha subito negli ultimi tempi».

L’assessore alla Sanità Gianluigi Palombi sottolinea che «l’emergenza sanitaria si è andata a sommare alla difficoltà, ormai strutturale, che affligge Villamarina, frutto di una politica di ridimensionamento, se non addirittura smantellamento, degli ospedali periferici. Nonostante questo quadro e la mancanza di operatori sanitari, medici e infermieri, anche in questa delicatissima fase i professionisti dell’ospedale piombinese stanno lavorando con efficienza e professionalità assicurando alla comunità della Val di Cornia standard sanitari di ottimo livello». Che aggiunge: «Tuttavia, allo stato attuale, sono presenti alcune criticità che richiedono interventi rapidi da parte dell’Azienda sanitaria. Il riferimento è in particolare all’unità di Anestesia e rianimazione, che opera ormai da molti mesi con un organico ridotto che era integrato da alcuni anestesisti provenienti da altre zone ma che attualmente, vista l’emergenza coronavirus, devono prestare servizio nelle loro strutture abituali. Accanto a questa vera e propria emergenza, rimangono invariate le criticità già più volte denunciate: la mancanza di un primario e, più in generale, di personale in Cardiologia e Ortopedia, l’Urologia e la Ginecologia lavorano sotto organico, senza contare la chiusura del Punto nascita di cui ancora non conosciamo il futuro». Al netto del momento di estrema gravità che «sta mettendo sotto pressione tutta la sanità nazionale e regionale – conclude Palombi –, appare chiaro che, al termine di questa emergenza sanitaria, un rafforzamento dell’ospedale Villamarina non sia più derogabile: pretendiamo che l’ospedale cittadino riacquisti quei servizi essenziali necessari a tutelare la salute della nostra comunità. Piombino in queste ore sta dimostrando il proprio valore e la propria generosità, anche per questo merita le stesse garanzie e gli stessi servizi sanitari degli abitanti di altre città». –



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