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Proroghe in arrivo per Imu, Tosap e per l’imposta sulla pubblicità
Ferrari e Ferracci: «Un aiuto concreto ai cittadini e alle tante categorie in difficoltà che cerchiamo di sostenere entro i limiti delle nostre possibilità»
PIOMBINO.
«Una mano tesa ai cittadini e alle tante categorie che in questo momento abbiamo il dovere di sostenere e aiutare, nei limiti delle nostre possibilità».
Con queste parole il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l’assessore al bilancio Paolo Ferracci ieri hanno annunciato il varo di un ulteriore pacchetto di misure tese a prorogare o a sospendere il pagamento dei tributi comunali in scadenza nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
«Alla luce della situazione di emergenza non solo sanitaria ma conseguentemente di natura sociale ed economica – spiega il sindaco - abbiamo deciso di sospendere alcuni pagamenti e di prorogare le imposte comunali per dare respiro alle attività produttive e ai cittadini. Si tratta di un gesto concreto in un momento di grande difficoltà che contribuirà a dare un po’ di respiro a tutti».
A entrare nel dettaglio delle misure è l’assessore Ferracci: «Già nel bilancio di previsione approvato lo scorso 27 marzo dal consiglio comunale – spiega l’assessore al bilancio – è prevista la possibilità di dilazionare il pagamento di tutte le imposte comunali, quale misura utile ad affrontare l’emergenza».
«Anche nel nuovo regolamento Imu – prosegue Ferracci – è stata introdotta la possibilità di differire i termini per i pagamenti. In base a questo, nei prossimi giorni la giunta approverà una nuova delibera dove verranno dettagliate in maniera organica le modalità di pagamento di Imu, Tosap permanente e temporanea per le occupazioni mercatali, l’imposta comunale sulla pubblicità ed eventualmente altro».
Questo nuovo pacchetto di misure deciso dalla giunta va ad aggiungersi alla sospensione del pagamento dei parcheggi blu in città e dei divieti di sosta per lo spazzamento delle strade, oltre che all’esonero dal pagamento della retta di marzo alle le famiglie dei bambini che frequentano il nido comunale Il Panda, e delle rette dei mesi in cui il servizio non sarà fruito». —
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