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Screening a tappeto nella piccola Rio alle prese col virus

Luca Centini
Screening a tappeto nella piccola Rio alle prese col virus

Ieri nel gazebo allestito fuori dal centro socio sanitario esami per 28 cittadini in contatto con la coppia isolata

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RIO MARINA

Ventotto cittadini di Rio Marina sono stati sottoposti a tampone ieri mattina, in una sorta di gazebo allestito dall’Asl all’esterno del centro socio sanitario del paese. Un’azione di massima prevenzione, chiesta con decisione dall’amministrazione comunale di Rio all’azienda sanitaria, dopo i contagi che hanno riguardato una coppia residente a Rio Marina. Il paziente uno dell’Elba, un uomo di 77 anni che da domenica scorsa si trova in isolamento domiciliare, abita nel paese ex minerario. Martedì scorso anche la sua compagna è risultata positiva al tampone. Ciò è bastato, in una piccola comunità come quella di Rio Marina, a generare tensione e paura, nonostante gli inviti alla calma profusi dal sindaco Marco Corsini e dalle autorità sanitarie. Il tampone a tappeto a chi ha avuto contatti con la coppia piaggese è al tempo stesso una misura di verifica della salute pubblica e un modo per riportare tranquillità tra i cittadini. Lo ha spiegato chiaramente il primo cittadino Corsini, in un messaggio rivolto alla cittadinanza pubblicato sul sito web istituzionale del Comune.

«Le condizioni di salute dei due soggetti colpiti da Covid sono buone – spiega il sindaco riese – Mentre parlo (ieri mattina ndr) è in corso l’accertamento con tampone su 28 persone. Abbiamo montato dei gazebo perché le condizioni ambientali non sono delle migliori, ma le operazioni stanno procedendo rapidamente. Non andate in allarme, questo non è il segno che il nostro territorio è compromesso, anzi. È solamente una misura di cautela disposta dall’Asl, su nostra decisa richiesta e in qualche modo anche forzando il protocollo. Per questo li ringrazio. È una misura diretta principalmente a tranquillizzare la nostra comunità».

L’accertamento segue un criterio preciso: sono stati sottoposti a tampone non dei cittadini presi a caso, ma solo quelle persone che in un modo o in un altro hanno avuto nei giorni scorsi contatti con i due soggetti colpiti dal Covid-19. «Nel giro di 24 ore dovremmo avere i risultati e se gli esiti saranno favorevoli come spero, potremo tirare un rosso sospiro di sollievo», aggiunge Corsini che poi aggiorna i cittadini sulla questione delle mascherine. «Siamo in attesa di ricevere le mascherine dopo l’ordine inoltrato alla protezione civile di Roma – spiega – ma le mascherine non sono per tutti, sapete con quale difficoltà si possono trovare in tutta Italia. Sono pochissime e ovviamente saranno distribuite con criterio di priorità a quelle persone che per il ruolo che svolgono rischiano di più di essere contagiate».

Insomma, il nemico invisibile ha impiegato pochi giorni per mettere in difficoltà una piccola realtà come quella di Rio Marina. Ma l’apprensione non è diversa da quella generata in altre zone del paese.

Per questo Corsini lancia un nuovo appello ai cittadini. «Rispettate le regole, è la cosa più importante – racconta – è un metodo che funziona e invito ad essere fiduciosi. Il tasso di crescita di questo virus sta diminuendo nel nostro Paese, è forse il segno che le cose vanno a migliorare. Non sarà breve, ci aspettano ancora lunghi giorni di sacrificio. Mi raccomando, tirate fuori il famoso orgoglio riese e come disse un importante magistrato all’epoca di “Mani pulite” (Francesco Saverio Borrelli ndr) l’importante è resistere, resistere, resistere». —

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