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durante l’emergenza coronavirus 

«Cari ladri, la prossima volta telefonatemi»

«Cari ladri, la prossima volta telefonatemi»

Quattro furti in tre settimane alla ditta Demolizioni Fiaschi. L’amara ironia del titolare: «Hanno svuotato l’officina»

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PIOMBINO

Alla fine, esasperato, ha messo un cartello davanti alla sua azienda: se volete le chiavi ve le do, così rubate e poi almeno chiudete. È amarissima l’ironia di Maurizio Fiaschi, titolare dell’impresa di demolizioni con sede a Montegemoli, in via Ombrone. Da quando è cominciata l’emergenza coronavirus, quindi nel giro di circa tre settimane, Fiaschi ha subìto la bellezza di quattro furti.

L’ultimo, lunedì sera. Gli hanno portato via chiavi di molte marche, avvitatori, attrezzi anche parecchio costosi per un totale di ottomila euro. Tutto materiale per il quale lui non è coperto da assicurazione e che quindi si dovrà ricomprare, se vorrà continuare a lavorare.

«In questo periodo di emergenza sanitaria - dice Fiaschi - sicuramente saranno diminuiti i furti nelle abitazioni, perché la gente è tutta in casa. Nella nostra zona produttiva di Montegemoli invece, dove siamo rimasti praticamente quasi gli unici a operare, nelle ultime tre settimane abbiamo subìto il furto di quasi tutta la minuteria».

Fiaschi entra nel dettaglio: «Un furto dopo l’altro è sparita tutta l’attrezzatura dell’officina, compresi pezzi di ultima generazione. Tutte le chiavi del gruppo Fiat, tutte quelle della Volkswagen, tutte le pistole svita-avvita a pile professionali, che costano 800 euro l’una, tutte le cassettiere. I furti sono stati messi a segno sempre di notte, ovviamente. Lunedì sera l’ultimo, il ladro ha finito di portare via tutto».

Fiaschi parla di «ladro» al singolare e ha in mente una persona in particolare, con cui ha avuto qualche problema di recente («Prima non era mai successo nulla del genere»). Il nome lo ha fatto ai carabinieri, ai quali è andato a fare la denuncia: «Mi hanno detto che gli attrezzi erano troppo in bella vista all’interno del capannone e che purtroppo sono uno specchietto per le allodole. Cosa devo fare? Mica sono io che istigo al furto. Mi hanno consigliato di mettere la vigilanza privata per tutto il tempo dalla nostra assenza dal capannone, quindi di notte e nella pausa pranzo.

Intanto sul cancello ha messo un cartello con il suo numero telefonico e dove si rivolge ai ladri, in questo caso al plurale, invitandoli a non «rompere il lucchetto e saltare il cancello con il rischio di farvi male, io vi do le chiavi, voi mi chiamate a questo numero, vi dico dove sono con l’accorgimento poi di richiudere».

«In tutta l’officina sono rimasti solo i banchi da lavoro - prosegue Fiaschi - ho dovuto ricomprare un po’ tutto, altrimenti non lavoro. Gli strumenti elettrici ed elettronici ancora no, aspetto un altro po’, magari i carabinieri riescono a recuperarli. La prossima volta che li ricompro però prendo quelli con il Gps. Certo è che per mantenere un servizio anche noi dobbiamo spendere fior di quattrini per tutelarci». —

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