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Il sindaco Barbi riporta la pace tra l’infermiera e il negoziante
«È stato un malinteso, un diverbio tra due categorie che sono in prima linea» A mente fredda, si chiariscono anche il commerciante, la donna e il figlio
MARCIANA
Uno spiacevole episodio che riguarda un’infermiera che presta servizio all’ospedale elbano è stato pubblicato in rete, poi ridimensionato dal sindaco di Marciana, che ha riportato la vicenda nei termini in cui si sarebbe effettivamente svolta.
Secondo una notizia riportata da Nurse Time, l’infermiera sabato scorso si sarebbe recata in un supermercato nel Marcianese e da lì sarebbe stata mandata via dal gestore, per la paura che potesse portare contagio da coronavirus.
In seguito alle polemiche sollevate è intervenuto con una nota il sindaco di Marciana, Simone Barbi, che ha cercato di fare chiarezza su quello che sarebbe invece stato solo un malinteso tra il commerciante e il figlio della signora che si sarebbe recato in negozio per comprare alcuni generi alimentari.
«Si tratta -ha scritto il sindaco - di un diverbio tra due delle categorie che in questo momento critico sono in prima linea nel servizio alla cittadinanza: gli infermieri e i negozianti al dettaglio».
Barbi ha deciso di intervenire ritenendo che un’amministrazione comunale, in questo particolare momento, oltre alla sicurezza dei cittadini debba anche aiutare le persone a mantenere la calma e a non generare rissosità. Così è andato ad appurare «come sono andate realmente le cose». «Abbiamo avuto conferma – dice il sindaco - che si è trattato di uno spiacevole equivoco generato dall’incomprensione e dalla gestione un po’ affrettata dei mezzi di comunicazione».
Il titolare del negozio di alimentari a Colle d’Orano, dove si è recato il figlio dell’infermiera, si dichiara dispiaciuto per quella che sembra essere stata un’incomprensione.
«Non era nelle mie intenzioni – ha detto il negoziante – offendere la categoria degli infermieri, la signora Daniela non viene qui già da tempo, probabilmente non sono riuscito a spiegare bene a suo figlio che per entrare nel nostro piccolo negozio è necessario indossare mascherina e guanti».
Anche l’infermiera ha ridimensionato l’accaduto. «Quando mio figlio mi ha riportato il fatto – commenta - mi sono sentita ferita e ho semplicemente condiviso il mio pensiero in un gruppo Whatsapp. Non potevo immaginare che la cosa avrebbe preso questa piega».
L’amministrazione comunale di Marciana ribadisce il sostegno morale a infermieri e personale sanitario «che operano con coraggio e senso del dovere su tutto il territorio nazionale – ha scritto Barbi – e il nostro ringraziamento va ai negozianti del nostro comune che, nonostante le difficoltà, hanno scelto di offrire un servizio essenziale alla cittadinanza. È il momento di dare ognuno il meglio, nei comportamenti quotidiani, nel seguire le regole e nelle relazioni con gli altri». —
A.D.
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