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Cacciatori, raccolta fondi a sostegno della sanità
campiglia
650 euro donati dai cacciatori di Campiglia Marittima al reparto Rianimazione dell’ospedale di Livorno, come supporto all’emergenza Covid-19. La cifra è stata raccolta dalla squadra di caccia al cinghiale e dall’associazione Libera Caccia: la prima, grazie al contributo dei suoi componenti, ha messo insieme 350 euro, la seconda 300 euro. Entrambe le somme sono state devoluto tramite bonifici bancari.
«Non vogliamo avere pubblicità – riferiscono al Tirreno i donatori –, ma speriamo serva a sensibilizzare altre associazioni a donare. Vista la drammatica situazione, più siamo, meglio è». «Le associazioni donano quanto possono, anche i cacciatori lo fanno – spiega Daniele Panetti, della squadra di caccia al cinghiale –. Nonostante la nostra sia una categoria bistrattata, mal vista, alcune volte anche più che giustamente, nei momenti del bisogno ci siamo, sempre. Valorizziamo l’aggregazione genuina senza secondi fini di persone, per portare anche sorrisi, di cui la nostra società ha bisogno. Speriamo con questo gesto di sensibilizzare altre associazioni e gruppi. E che il sistema non si dimentichi di noi e noi mai del sistema. Mi auguro che non si “lavino le mani” di noi, la società necessità di gruppi piuttosto che di individualismi. Viva la vita». Della squadra di caccia al cinghiale fa parte anche l’avvocato Matteo Brogioni, assessore alle Politiche venatorie. «Sono orgoglioso della donazione fatta dalla mia squadra e dalla mia associazione, la Libera Caccia – dice –. Un gesto semplice che dimostra la vicinanza dei cacciatori al territorio e la voglia di contribuire ad aiutare chi soffre per questa tragica epidemia e chi sta combattendo in ospedale per cercare di arginarla e debellarla». — A.M.
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