Nonno Luciano vuole abbattere le barriere
RIO MARINA
Le ha provate tutte pur di far sentire la sua voce e attendersi la soluzione ai suoi bisogni. Ma, per il momento, non c’è stato niente da fare. Luciano Regini è un arzillo anziano (tra pochi mesi compirà 80anni) che risiede nella parte alta del paese. Per raggiungere la sua abitazione deve salire diversi scalini. Ma il suo problema non riguarda la sua persona, bensì quella del nipotino (otto anni appena compiti) che attualmente risiede a Piombino ma che nella bella stagione raggiunge il nonno per farsi un po’ di mare e fare anche bagni di sole. Perché lui è affetto da una malattia che lo sta relegando in carrozzella. «Fin tanto che era piccolo – ha detto al Tirreno – lo portavo io in collo. Ma adesso il bambino sta crescendo e non riesco più a fare ciò che facevo prima. Sono stato in Comune per richiedere fossero abbattute le barriere architettoniche in maniera tale che mio nipote possa raggiungere la mia abitazione in carrozzina, come fa a Piombino. Chiedo un appuntamento agli amministratori, ma loro ripetutamente mi rispondono che mi chiameranno quanto prima».
È un quanto prima che si è protratto per settimane e che si sta trasformando in mesi. «Puntualmente mi reco in piazza Salvatore D’Acquisto – ha continuato Regini – per cercare di smuovere la pratica. Ma mi ripetono lo stesso ritornello: ‘Ti chiameremo noi». Oggi Regini gioca la carta del giornale, sperando che le sue richieste siano accolte. —
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