Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

Il Centro naturale La Rocca e lo sforzo per gli abitanti

Annalisa mastellone
Il Centro naturale La Rocca e lo sforzo per gli abitanti

Negozi aperti e consegne a domicilio: «Siamo fortunati a poter ancora lavorare Cercheremo di migliorare ancora il nostro servizio, anche se è difficile»

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campiglia

Per contrastare il dilagare del Coronavirus, sono tanti i negozianti e le attività che, rimasti aperti come disposto dal decreto del presidente del consiglio, si sono organizzati per fare consegne a domicilio pur di non far uscire la gente di casa. «Il nostro piccolo borgo sta vivendo una situazione surreale ma che purtroppo è presente e concreta – riferisce al Tirreno il direttivo del centro commerciale naturale La Rocca (di Campiglia Marittima) -. Grazie alla chat possiamo rimanere in contatto fra i commercianti e questo ci ha permesso di fare il possibile per restare vicino agli abitanti, ottimizzando l’orario di lavoro, attivando consegne a domicilio seguendo le normative per la prevenzione del contagio con le difficoltà già note nel reperire mascherine e guanti. Il Comune sta facendo il possibile per soddisfare le varie richieste come ad esempio il servizio di consegna che, considerando l’età avanzata di molto abitanti di Campiglia, sarebbe opportuno non limitarlo a chi ha problemi fisici ma estenderlo a tutti così da ridurre ulteriormente rischi di infezione o banali cadute che potrebbero causare il ricovero in pronto soccorso che in questo momento, con gli ospedali al collasso, è decisamente da evitare».

Molte sono le attività che hanno dovuto chiudere o che per coscienza hanno deciso di non aprire. La paura è molto diffusa, sia per il contagio che per le inevitabili ripercussioni economiche, e poco cambia sostenere spese rimandandole 2 o 3 mesi, poiché con lo spettro di una stagione a rischio il danno sarà inevitabile.

«Cercheremo di fare il possibile per aiutarci a vicenda – aggiunge il direttivo – ma l’aiuto più grande dovrà essere la comunità a darlo, continuando a fare acquisti nel nostro centro. Vorrei però ringraziare gli operatori sanitari, le forze dell’ordine e gli operatori ecologici per tutto quello che stanno continuando a fare rischiando la loro salute per tutelare tutti noi. Grazie. Il centro ccn La Rocca è vicina a tutti i cittadini del borgo, e confida che, osservando tutte le normative atte a tutelare la nostra salute, rimanendo in casa il più possibile proteggendosi dal contagio, molto presto saremo in grado di riprendere la nostra vita in mano. Uniti ce la faremo». Cibo, alimentari, pizza, generi di prima necessità. I commercianti di Campiglia si stanno organizzando per consegnare a domicilio in maniera più capillare. Cosa pensano e con quale stato d’animo lavorano? «Siamo una categoria fortunata perché stiamo lavorando – dice Vanna Nelli del panificio Pan E Zucchero – mentre altri nel borgo devono star chiusi, con enormi sacrifici. Per cui aiutare le persone a stare a casa con consegne a domicilio ci permette di fare qualcosa di utile, non solo il semplice approvvigionamento. Noi tutti, clienti ed esercenti, abbiamo paura del contagio. E chi sta chiuso ha paura che questo periodo di fermo porti conseguenze a cui sia difficile reagire». «Lavoriamo bene perché i cittadini sono bravi, rispettano le norme e le distanze di sicurezza – riferisce Sara Cossavella del Frutteto del Borgo -. Per la consegna a domicilio facciamo più fatica però lo gestiamo abbastanza bene. L’unica cosa è che trovare mascherine e guanti è sempre più un problema». —

Annalisa mastellone



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