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Albergatori, l’appello del presidente «È un momento buio bisogna stare uniti»
De Ferrari annuncia: «Lavoriamo con Asl e con i sindacati per garantire spazi e camere ai medici e agli infermieri»
PORTOFERRAIO
«Il momento è difficile. Dobbiamo stare sereni e tenere conto che vi è un tavolo di crisi continuo all’Elba e uno in Regione con Federalberghi, nei quali affrontiamo quotidianamente la situazione». Il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari si è rivolto in questo modo ai suoi associati, nel pieno dell’emergenza del coronavirus. Ora che gli alberghi all’isola d’Elba sono chiusi e la stagione turistica sull’isola è avvolta, come mai prima d’ora, nell’incertezza. Ma il numero uno degli Albergatori ha voluto far sentire la sua voce anche per mettere ordine tra gli appelli, le presi di posizione e le iniziative di singoli albergatori che hanno ipotizzato, in queste ore, l’apertura delle strutture ricettive per venire incontro al personale medico in forza all’ospedale. L’obiettivo dell’associazione Albergatori, in questa fase molto complicata per l’isola e per il resto del Paese, è avere una voce unica e muoversi in modo chiaro e univoco con le varie istituzioni.
«Cercate di vagliare la veridicità delle varie notizie – spiega De Ferrari, rivolgendosi ai suoi associati – e rivolgetevi all’associazione ed al direttore o al presidente. La richiesta di mettersi a disposizione del personale sanitario è già stata oggetto di un incontro tra l’associazione Albergatori, l’Asl Toscana Nord Ovest, i sindacati e la Gestione associata del turismo».
L’idea è chiara. Dal momento che con l’orario delle navi mutato con l’emergenza coronavirus, alcuni infermieri, medici o personale Asl non può tornare a Piombino, gli albergatori darebbero una mano mettendo a disposizione una struttura in modo da «liberare alcuni spazi nell’ospedale – scrive De Ferrari agli associati – dal momento che i dipendenti devono dormire uno per camera. L ’associazione Albergatori ha già dato disponibilità economica e trovato camere e pasti. Aspettiamo che l’Asl Toscana Nord Ovest, la Regione Toscana e i sindacati trovino la quadra».
Insomma, la disponibilità da parte dell’associazione Albergatori a fare la sua parte in un momento così delicato dal punto di vista sanitario c’è ed è già sul tavolo. Quello che teme De Ferrari è che eventuali fughe in avanti e iniziative personali possano complicare il quadro.
In questo contesto di emergenza è ancora più difficile pensare alla stagione turistica, mai incerta come quest’anno. «Oggi – spiega il presidente dell’associazione Albergatori dell’isola d’Elba – avremo un incontro importante con i sindacati per gli ammortizzatori sociali. Poiché il momento è difficile dobbiamo stare calmi e considerare che vi è un tavolo di crisi continuo all’Elba ed uno in Regione con Federalberghi. La nostra associazione sta coordinando le nostre problematiche, che purtroppo non sono piccole-. Ma dobbiamo essere uniti, ma sereni perché il virus passerà. E le aziende ripartiranno». La speranza di tanti imprenditori elbani e di tantissimi lavoratori stagionali che ancora non sanno quando e se potranno tornare a lavorare nel settore turistico, sperano che il presidente Massimo De Ferrari abbia ragione. —
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