Italia
Un’altra giornata “in trincea” nell’ospedale
Il presidio si prepara ad affrontare eventuali casi positivi al Covid Attive e in funzione le due tende di pre-triage
PORTOFERRAIO
Un’altra giornata trascorsa “in trincea” per difendersi da una minaccia invisibile, ma non per questo non pericolosa. L’isola d’Elba continua nella sua opera di preparazione anti coronavirus.
Se i Comuni stanno portando avanti le loro opere di prevenzione, spingendo forte sulle sanificazioni degli ambienti pubblici e sui servizi a disposizione dei cittadini, in modo da tenere tutti il più a casa possibile, in ospedale resta molto alto il livello di attenzione. Nelle ore scorse l’Asl ha completato uno step fondamentale per la messa in sicurezza del presidio ospedaliero nell’eventualità che si presentasse un caso positivo sul territorio insulare. L’azienda ha infatti liberato i locali utilizzati fino a pochi giorni fa per l’ospedale di comunità, allestendo dieci letti per potenziali pazienti Covid–19, gestiti dai medici del 118 e con personale infermieristico dedicato. Il reparto è completamente isolato dal resto dell’ospedale. L’accesso all’ospedale da parte delle persone con sospetta infezione da Covid-19 passano dalle due tende di pre-triage allestite fuori dal pronto soccorso. Tende che anche ieri hanno accolto dei pazienti con sintomi potenzialmente compatibili con il virus. Al momento non è stato rilevato alcun caso positivo, ma l’ospedale si sta preparando all’eventuale emergenza. Nel frattempo anche sul fronte dei servizi l’Asl e la Regione si muovono per sostenere le amministrazioni dell’isola. La zona distretto dell'Elba è assegnataria di un finanziamento pari a 25 mila euro, disposto dalla Regione, finalizzato all'attivazione del servizio di spesa e consegna a domicilio dei beni di prima necessità (alimenti, igiene personale e della casa, farmaci) in favore delle persone anziane. —
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