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Italia Nostra, strenua difesa dell’ambiente e della storia

Stefano Bramanti
Italia Nostra, strenua difesa dell’ambiente e della storia

La sezione elbana dell’associazione nacque nel 1966 con Alfonso Preziosi Da allora l’impegno non è mai mancato in un percorso fatto di tante battaglie

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Storia e archeologia, ambiente ed energia, beni culturali, personaggi illustri, la cultura per l'economia dell'Arcipelago toscano, l'Elba geomineralogica, la rada di Portoferraio.

Sono questi i principali settori di intervento e di studio dell'associazione Italia Nostra, sezione dell'Arcipelago Toscano, che agisce dal 1966, grazie all'impegno del compianto preside del liceo Foresi di Portoferraio, Alfonso Preziosi, direttore del periodico “Corriere Elbano” per oltre 45 anni, autore di numerose pubblicazioni. Dopo la sua scomparsa, i figli Leonardo e Federica hanno riaperto la Sezione con le isole del Giglio e Giannutri grazie alla socia Marina Aldi. Dal 2014 la Sezione è diventata “Arcipelago Toscano”, con referenti residenti al Giglio, Capraia e Pianosa.

A livello nazionale l'associazione ha oltre 200 sezioni e nacque a Roma nel 1955, grazie a Umberto Zanotti Bianco e altri.

Dal 2014, al timone della Sezione dell'Arcipelago Toscano, è Cecilia Pacini, laureata in Scienze Politiche, che ha lavorato in ambito internazionale vivendo lontana dalla sua isola a lungo. È specializzata in comunicazione, questioni legali e rapporti con organismi e società internazionali.

«Il nostro compito – dice – non si esaurisce nel salvare dall'abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell’ingegno; Italia Nostra persegue un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione». E vediamo, necessariamente in sintesi, alcune esperienze narrate dalla presidente. «Gli eventi della sezione abbracciano altre associazioni, scuole, enti, imprese . – dice – Ci piacciono le “contaminazioni”, collaborazioni, reti nazionali, internazionali, mediterranee perché non ha senso isolare ogni singolo progetto, ogni settore. L’amore per i nostri beni, il nostro mare e il nostro ambiente spazia dalle dure critiche alla cementificazione del mare e dei moli sotto le fortezze medicee portoferraiesi, ai lavori alla Baia del Saraceno a Capraia, alla rottura dello scoglio il Frate a Capraia, al semplice passa-parola tra soci chiamato “Adotta una spiaggia”. Il Cammino della Rada, nato nel 2013 come proposta corale e non solo nostra, intende proteggere un percorso meraviglioso che abbraccia storia e natura. Dedicata alle Scuole Superiori elbane, per evidenziare beni naturalistici e culturali da loro amati, abbiamo organizzato la “Festa della Toscana” col Gruppo Aithale sul Piano Paesaggistico della Regione Toscana. La nostra attività didattica coniuga l’esperienza del Gruppo Aithale con la gestione della Villa romana delle Grotte, insieme al Comune di Portoferraio e la collaborazione con lo Scavo archeologico nella Rada di Portoferraio, con migliaia di studenti di tutta l’Elba. Difficile non citare l’attenzione dei nostri soci per il Volterraio e le nuove collaborazioni con l’Ente Parco. Le Vie dei Medici, progetto didattico accreditato Unesco, in occasione del V Centenario di Cosimo I de’ Medici è stato trasformato nella proposta di itinerario culturale regionale». —



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