Italia
Lo strano venerdì senza mercato Strade vuote, silenzio e mascherine
Portoferraio si è adeguata alle nuove direttive necessarie per arginare il contagio File disciplinate ai supermercati, grande attenzione a mantenere le distanze di sicurezza
il racconto
Antonella danesi
Sarebbe stato il venerdì del mercato settimanale, con i banchi pieni di merce, il chiasso di sempre e gruppi di persone a scambiare due chiacchiere tra una compera e l’altra. Ma nei giorni del Coronavirus, ormai, non c’è più niente di normale. Viale Teseo Tesei, cuore pulsante del traffico portuale, è vuoto. Non c’è alcun via vai, non ci sono auto parcheggiate. Sì, sono il vuoto e la calma a colpirti come un pugno nello stomaco: le strade libere, silenziose come un po’ tutta la città con qualche pattuglia che controlla chi è uscito in città.
«Rimaniamo a casa e tutto finirà prima», si legge a grandi lettere sulla vetrina di una nota pasticceria di via Manganaro a Portoferraio. Nelle vetrine per lo più campeggiano fogli bianchi con avvisi di chiusura o di restrizione degli orari secondo le normative stabilite per evitare il contagio da Covid-19. La parola che anche se non viene detta aleggia su tutto, mentre le poche persone che sono dovute uscire per svolgere qualche servizio improrogabile o per fare la spesa si aggirano con mascherine e con guanti. Si nota l’assenza degli anziani che, generalmente, uscivano in paese per la passeggiata e per comprare il giornale scambiando quattro chiacchiere. Unici posti animati sono i supermercati, e in qualcuno la fila è molto lunga: si arriva ad aspettare un’ora prima di poter entrare con il carrello e dopo essersi disinfettati con il dispenser accanto all’entrata ed essersi messi i guanti che il negozio ha messo a disposizione dei clienti. Entrano pochissimi per volta, ma la fila è ordinata e ognuno con tranquillità, rispettando sia fuori sia dentro la distanza di sicurezza segnalata con nastri che ogni giorno diventano sempre più sgargianti e visibili di fronte alle casse che in qualche caso sono state dotate di schermi per tutelare dipendenti e clienti.
Al porto è silenzio e non c’è quasi nessuno in giro, ad eccezione dei mezzi che vengono a rifornire i diversi esercizi pubblici ancora aperti e i supermercati. Il comune di Portoferraio ha comunicato che i parcheggi a pagamento sono gratuiti, ma auto parcheggiate ce ne sono poche e sono vuote anche le aree di sosta dell’ospedale dove su tutti campeggia la struttura gonfiabile del pre-triage, posta sul piazzale di fronte all’ingresso del pronto soccorso. Anche nelle farmacie non c’è più la consueta fila e qualcuno chiede ai clienti contatti telefonici in caso di richiesta di informazioni evitando l’uscita da casa. Anche i medici di base preferiscono lavorare via mail per il ritiro delle ricette. Un paese che si sta adeguando, molto ordinato e disciplinato, silenzioso e quasi deserto, a parte qualche sportivo che non rinuncia alla sua corsa quotidiana per mantenersi in forma, tanto la distanza di un metro dagli altri è assicurata non essendoci pressoché nessuno in giro. Intanto i comuni procedono con le sanificazioni dei territori e qualcuno si attivato per portare a casa di anziani e malati spesa e medicinali con i volontari delle associazioni che si sono resi disponibili. Dobbiamo restare a casa, nella speranza che tutto passi presto. Fa strano, ma siamo sulla buona strada. —
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