Il Tirreno

Ferrari: «Serve l’autocertificazione anche in territorio comunale»

(CLOZ)

E Maurizio Berrighi dona 10mila euro all’Azienda sanitaria «Invito i miei colleghi a contribuire per quanto possono»

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PIOMBINO. Sulla lettura del decreto sul Coronavirus del presidente del consiglio dei ministri che prevede l’autocertificazione motivata per gli spostamenti, c’è polemica e incertezza sui social riguardo alla sua validità all’interno del territorio comunale.

Il sindaco Francesco Ferrari anche ieri sul suo profilo Fb ha ribadito che «l’autocertificazione serve per ogni spostamento, anche all’interno del territorio comunale», precisando che questa misura «non è decisa dal Comune di Piombino, ma è l’applicazione alla lettera del Decreto che anche il Prefetto di Livorno ha confermato».

È vero che la lettura completa del decreto mette in luce delle contraddizioni, in particolare riguardo alla possibilità di «fare attività sportiva all’aria aperta», ma Ferrari spiega al Tirreno che alla fine il «messaggio più profondo del decreto è che bisogna stare a casa il più possibile e che si può uscire per ragioni serie e comprovate. Qualsiasi lettura meno restrittiva in questa fase di assoluta emergenza sarebbe pericolosa. Naturalmente ci vuole equilibrio, ed equilibrio avranno anche polizia municipale e forze dell’ordine che si stanno occupando dei controlli».

Intanto sotto il profilo sanitario ieri è stata una buona giornata: nessun “positivo” in Val di Cornia e nessuna nuova ordinanza di quarantena. Anche le persone in isolamento a San Vincenzo stanno bene, così come i due coniugi risultati positivi nella cittadina costiera, che non hanno più la febbre.

Ieri però a tenere banco è stata la decisione di Maurizio Berrighi, imprenditore venturinese, di donare 10mila euro all’Asl per favorire l’implementazione dei reparti di terapia intensiva. Berrighi, personaggio popolare ma solitamente molto schivo rispetto alla comunicazione di scelte e vicende personali, ne ha dato notizia nella serata di martedì sul suo profilo Facebook: «Ho deciso con grande serenità – ha scritto – che domani stesso la mia azienda devolverà un contributo di 10mila euro alla nostra Asl per consentire di aumentare i reparti di terapia intensiva. Invito i miei colleghi della Val di Cornia – ha proseguito – a contribuire per quanto nelle loro possibilità, ritengo che in un momento così delicato per il nostro paese e per la nostra comunità non ci sia da attendere un giorno in più». Sotto il post oltre 600 “mi piace” e più di 200 commenti.

Berrighi non è nuovo a iniziative di solidarietà, intraprese però senza mai darne pubblicità. Al telefono spiega di aver deciso stavolta di rendere pubblica la sua decisione «perché spero che chi ne ha la possibilità mi segua e dia una mano. È il momento di fare tutti quello che gli studiosi ci stanno chiedendo di fare. È una fase difficile anche per le aziende ma ripartiremo. Ora però la sanità è sotto pressione e mi sembrava giusto dare un aiuto. Ripeto, chi può faccia altrettanto».

Intanto ieri è stato sospeso temporaneamente il bando di iscrizione ai nidi e spazio gioco per l’anno scolastico 2020-2021. La pubblicazione, prevista inizialmente per il 16 marzo, è stata rimandata a data da destinarsi per attenersi alle misure di prevenzione previste per il contenimento del Coronavirus.

«L’obiettivo – si legge in una nota del Comune – è infatti quello di limitare l’accesso diretto e affollato delle famiglie all’interno degli uffici pubblici per la tutela della salute». L’ufficio Pubblica istruzione ricorda anche «che, per il disbrigo di pratiche ordinarie urgenti, si privilegerà la via telematica o telefonica. L’accesso del pubblico è consentito pertanto solo su appuntamento, che dovrà essere preso martedì e giovedì 9, 30-13, 30 e mercoledì 15, 30-17, 30 (0565/63385 63298).

(CLOZ)



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