Il Tirreno

le decisioni 

L’ultimo giro di vite dei sindaci «Stop ai mercati settimanali»

Nuove limitazioni stabilite nel corso della riunione dell’unità di crisi tra i primi cittadini, forze  dell’ordine e protezione civile

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PORTOFERRAIO. I mercati settimanali nei comuni dell’isola sono sospesi. È solo l’ultima decisione in ordine di tempo che i primi cittadini hanno assunto per innalzare il livello delle precauzioni e per limitare il raggio di azione del Coronavirus. Ieri, a Portoferraio, si è riunita nuovamente l’unità di crisi, a cui hanno partecipato i sindaci, i responsabili della protezione civile e le forze dell’ordine.

Una riunione che è servita per fare il punto sui contenuti e sulle nuove misure restrittive del decreto del consiglio dei ministri che, di fatto, ha istituito la zona arancione in tutta Italia. In particolare i primi cittadini hanno ragionato sulla questione del divieto, se non per motivi di necessità, salute o lavoro tra diversi territori comunali, possibile secondo il consiglio dei ministri solo dopo aver compilato un’autocertificazione. Vista la particolarità della conformazione dell’isola la tendenza condivisa dall’unità di crisi è quella di intendere l’Elba come un unico territorio.

Altro tema sul tavolo, è quello dei controlli sul territorio, in relazione alla nutrita presenza di proprietari di seconde case arrivati dal nord sull’isola. È chiaro che il nuovo decreto Conte, di fatto, ha definito come unica zona arancione tutta l’Italia, svuotando di significato la polemica di questi giorni. Non per questo i controlli non sono stati effettuati. A Portoferraio i vigili urbani si sono recati nelle strutture ricettive aperte, a Porto Azzurro sono state emesse delle ordinanze di quarantena (tra le dieci e le venti) agli abitanti del nord Italia che nei giorni scorsi hanno raggiunto l’isola. «Gliele stanno notificando in queste ore i nostri vigili urbani – fa sapere il vicesindaco di Porto Azzurro Marcello Tovoli – è importante che chi è arrivato dalle zone a rischio resti in casa». Una raccomandazione che non cambia di molto rispetto a quella rivolta a tutti i cittadini elbani. La volontà dei primi cittadini usciti dalla riunione di ieri è muoversi in maniera univoca. Ieri Portoferraio ha emesso un’ordinanza che anche gli altri Comuni elbani dovrebbero seguire, nella quale si fanno proprie tutte le limitazioni del decreto ministeriale, a partire dalla chiusura dei bar e ristoranti alle 18, fino al divieto di assembramenti sia al chiuso sia all’aperto, fino alla chiusura dei medi e grandi centri commerciali il fine settimana. Anche i mercatini settimanali all’aperto sono sospesi fino a data da destinarsi. —

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